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Diabete e cancro al seno: menopausa precoce aumenta rischi

Le donne che hanno una menopausa precoce hanno tre volte più probabilità di soffrire di problemi di salute cronici in età avanzata. Chi entra in menopausa prima dei 40 anni è a maggior rischio di diabete, malattie cardiache, ictus, asma e cancro al seno. E’ quanto emerge da uno studio portato avanti dai ricercatori dell’Università del Queensland a Brisbane, in Australia, pubblicato sulla rivista Human Reproduction e citato dal britannico Daily Mail.

Sono stati analizzati i casi di 5.107 donne per due decenni dal 1996, quando avevano un’età compresa tra 45 e 50 anni. Di queste, 119 avevano avuto una menopausa prematura. Le donne hanno compilato questionari sulla loro salute ogni tre anni fino al 2016, quando avevano un’età compresa tra 65 e 70 anni.

Circa il 71% delle intervistate che hanno avuto una menopausa prematura avevano sviluppato due o più condizioni croniche o malattie come diabete, ipertensione, malattie cardiache, ictus, artrite, osteoporosi, asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, depressione, ansia e carcinoma mammario.

La professoressa Gita Mishra, autrice senior dell’articolo, ha dichiarato: “La menopausa precoce è associata ad un aumentato rischio di sviluppare multimorbidità, anche dopo aggiustamento per precedenti condizioni croniche e per possibili fattori che potrebbero influenzare i risultati, come se le donne hanno o meno bambini, quanti, istruzione, indice di massa corporea, fumo e attività fisica”.

Una recente ricerca pubblicata su Royal Society Open Science ha rivelato che le donne che hanno un’attività sessuale settimanalmente o mensilmente hanno un rischio inferiore di entrare presto in menopausa rispetto a quelle che sono inattive con una frequenza maggiore di un mese. Quelle che hanno riferito di essere sessualmente attive settimanalmente avevano il 28% in meno di probabilità di aver avuto la menopausa precoce.

La menopausa è un evento naturale nella vita di una donna e non è una malattia. I sintomi possono essere più persistenti da caso a caso ma sono comunque sempre temporanei. Confrontarsi con il proprio medico è fondamentale per affrontare al meglio questa fase della vita.