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Mandorle, 5 benefici per la salute

Le mandorle sono alleate di bellezza. La star latino americana Jennifer Lopez le mangia come spuntino tra un pasto e l’altro. Il motivo non stupisce: questa frutta secca ha numerosi benefici per la salute. Il “latte” di mandorla è il meno zuccherato tra le bevande vegetali. Vediamone alcuni benefici delle mandorle e perché vale la pena includerle nella dieta, senza esagerare con le porzioni a causa del loro elevato apporto calorico (quasi 600 kcal/100 g).

Snack. Una manciata (circa 45 grammi) sono lo snack ideale tra un pasto e l’altro: il modo migliore per non ingrassare e non avere ancora fame. E’ quanto emerso da una ricerca della Purdue University, negli Usa, pubblicata sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition.

Benefici per la linea. La frutta oleosa a guscio (per gli anglosassoni ‘nuts’) ha effetti positivi sulla salute umana a partire dall’azione svolta sul nostro peso corporeo. Contrariamente a quanto si pensi, infatti, alcuni studi hanno dimostrato che l’inserimento di mandorle, noci, pistacchi, arachidi, all’interno di una dieta ipocalorica può favorire la perdita di peso svolgendo un’azione di controllo sulla fame in quanto questi alimenti favoriscono un maggiore senso di sazietà e i nutrienti energetici sono meno assorbibili.

Uno studio presentato nel 2018 al meeting della European Society of Human Reproduction and Embryology a Barcellona ha rivelato che mandorle, nocciole e noci sono alleate della fertilità maschile. Mangiarle migliora infatti la qualità dello sperma. Dopo 14 settimane, coloro che avevano mangiato la frutta secca risultavano aver avuto significativi miglioramenti nel numero di spermatozoi, nella vitalità, motilità e morfologia (forma), tutti associati alla fertilità maschile.

Alleata della pelle. Per il loro alto contenuto di zinco, niacina e riboflavina, contribuiscono anche al mantenimento della cute, mentre il rame aiuta al mantenimento dei capelli.

Alleate del cuore. Le mandorle possono ridurre i grassi nel sangue, incluso il colesterolo totale e il colesterolo cattivo LDL. L’acido linoleico contribuisce al mantenimento di normali livelli di colesterolo.