Ipertensione: quali cibi evitare e quali consumare

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ROMA – Esiste una correlazione tra l’ipertensione arteriosa e l’alimentazione. Ci sono alcuni comportamenti alimentare che possono fare la differenza in positivo come consumare frutta e verdura, limitare al minimo quello di grassi e alcolici e, fondamentale, ridurre la quantità di sale ingerita (meno di cinque grammi al giorno). In generale, è necessario avere anche uno stile di vita sano, non fumare e fare movimento.

Come si legge sul sito della Fondazione Veronesi, che ha consultato la cardiologa Leonarda Galiuto, “si stima che la sola abolizione del sale da cucina a tavola, oltre che degli alimenti che ne contengono maggiori quantità, possa determinare un calo della pressione arteriosa di 10 millimetri di mercurio (mmHg)”. E’ consigliabile evitare insaccati e formaggi stagionati o comunque meglio ridurli al minimo. Questo non esclude un’integrazione farmacologica, rigorosamente sotto il controllo del medico.

La dieta mediterranea è un’ottima alleata, così come la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), che si basa su un elevato apporto di cereali integrali, pesce, frutta e verdura. Si incrementa l’apporto di potassio e fibre, che contribuiscono alla riduzione dei valori di pressione arteriosa.

Specifica ancora il sito della Fondazione Veronesi: “(…) sono da preferire alimenti molto ricchi in antiossidanti: come la vitamina C, la vitamina E e il selenio. Queste sostanze sono infatti in grado di migliorare l’efficacia dellossido nitrico, prodotto dalla parete interna dei vasi sanguigni e in grado di determinare la dilatazione degli stessi e di conseguenza la circolazione sanguigna. Il risultato finale è un abbassamento della pressione arteriosa”.

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