Grassi, la rivincita: per la salute meglio il burro del pane

Grassi, la rivincita: per la salute meglio il burro del pane

La rivincita dei grassi, ovvero meglio il burro del pane: si potrebbe sintetizzare così l’ennesimo studio che in questi giorni sta riabilitando i grassi a sfavore dei carboidrati, visti sempre di più come la causa non solo dell’ingrassamento, ma anche dei problemi di salute, in particolare cardiaci.

Uno studio condotto dalla McMaster University dell’Ontario, in Canada, e pubblicato sulla autorevole rivista scientifica Lancet, spiegano, in poche parole, che è meglio il burro del pane.

I ricercatori hanno seguito per sette anni 135mila persone di 18 Paesi diversi nei cinque continenti. I volontari sono stati sottoposti a questionari sulle abitudini alimentari e a controlli della salute cardiaca. Alla fine del periodo di studio è emerso che chi mangiava più grassi aveva il cuore più protetto.

Una delle possibili spiegazioni sarebbe che i cibi grassi hanno un potere saziante molto maggiore rispetto ai carboidrati. Proprio per questo motivo in molte diete si preferiscono i grassi ai carboidrati, che, soprattutto se raffinati, hanno anche un alto indice glicemico, che innesca un meccanismo tale per cui l’organismo, per riportare l’indice glicemico a livelli bassi, fa sentire fame.

Negli Stati Uniti è anche uscito un libro sul tema, The big fat surprise, che parla di una sorta di complotto scientifico contro i grassi.

Secondo lo studio canadese la percentuale giornaliera di grassi assunti nella dieta dovrebbe passare dal 30 al 35 per cento, mentre quella dei carboidrati dovrebbe scendere dall’attuale 60 per cento al 50-55 per cento. In particolare si sottolinea l’importanza dei grassi di origine vegetale, o polinsaturi (come quelli contenuti nella frutta secca), oltre che dei grassi del pesce. 

 

 

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