Dimagrire, cosa bere prima di andare a dormire

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Per dimagrire è importante seguire una dieta sana e praticare sport regolarmente con un rapporto 80/20, come dicono gli esperti. Anche unire qualche esercizio di meditazione alla dieta potrebbe potenziarne gli effetti dimagranti: infatti uno studio clinico pilota pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha dimostrato che tecniche di meditazione mindfullless aiutano a dimagrire.

Ci sono poi piccoli gesti quotidiani che non bisogna trascurare. Per esempio il riposo, che non deve mai mancare. Secondo quanto riportato dal sito Www.womenshealthmag.com/es ci sono delle bevande che non solo possono aiutare a dormire meglio, ma anche a perdere peso mentre dormi.

La camomilla: oltre a migliorare la digestione e ridurre l’ansia, questa pianta regola i livelli di glucosio nel sangue, la principale causa di aumento di peso durante la notte e aumenta i livelli di glicina nel sangue, un neurotrasmettitore che calma gli spasmi muscolari.

Bevande a base di soia. La soia ha un alto contenuto di triptofano, un amminoacido essenziale che aiuta a evitare le punte di cortisolo (l’ormone dello stress) durante la notte, così il corpo metabolizza meglio le calorie e previene lo stoccaggio di grasso nel corpo.

Il tè alla menta funge da analgesico naturale per ridurre dolori muscolari e crampi, fornisce energia e riduce i livelli di stress. Ma aiuta anche a migliorare la digestione e a perdere peso. Inoltre, secondo uno studio, l’aroma di mentolo riduce l’appetito.

Sì al kefir. Questa bevanda fermentata ha probiotici che facilitano la digestione, migliorano la flora intestinale e l’assorbimento dei nutrienti e rinforzano il sistema immunitario. Contiene anche proteine ​​che attivano il metabolismo e prevengono l’accumulo di grasso.

In generale, non dimenticate di bere tè verde, che può essere un toccasana per l’intestino e aiutare a lottare contro l’obesità. E’ quanto emerso da uno studio realizzato dalla Università statale dell’Ohio e che è stato pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry. La ricerca è stata condotta sui topi. Quelli che seguivano una dieta a base di estratto di tè verde al 2% hanno avuto un miglioramento della salute intestinale, rispetto agli altri. E’ stata dimostrata una maggior presenza di microbi benefici e una minore permeabilità delle pareti.

I topi nutriti con una dieta ricca di grassi e con tè verde hanno guadagnato circa il 20 per cento in meno di peso e avevano una minore resistenza all’insulina rispetto ai topi nutriti con una dieta identica ma senza tè. La quantità di tè verde nell’esperimento sarebbe equivalente a circa 10 tazze di tè verde a persona. Un valore quotidiano, hanno spiegato i ricercatori, che non sarebbe distante rispetto al consumo abituale in alcune zone del mondo ma difficilmente raggiungibili in Italia, dove in media si consumano due tre tazze. Questo non esclude che sia preferibile alle bibite zuccherate.

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