Diabete, la cattiva abitudine che ne aumenta il rischio

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ROMA – Chi combatte contro il diabete di tipo 2 può tenere sotto controllo la glicemia semplicemente cambiando alcune abitudini. Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica molto diffusa in Italia ed è fortemente legata allo stile di vita. Alcune scelte alimentari, infatti, possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia. Tra le abitudini sbagliate, saltare la colazione è una di queste.

Chi soffre di diabete, deve costantemente tenere sotto controllo la glicemia, ovvero la concentrazione di zucchero (glucosio) presente nel sangue. Scegliere cibi con un basso indice glicemico risulta fondamentale per contrastare il diabete e i picchi glicemici. Se non tenuta sotto controllo, questa malattia può portare gravi rischi per la salute, tra cui ictus e malattie cardiache. Alcune cattive abitudini alimentari possono aumentare notevolmente il rischio di svilupparla e di non riuscire a gestire la glicemia. Una tra le abitudini peggiori è quella di saltare la colazione.

Dopotutto, che la colazione sia il pasto più importante della giornata è un vero e proprio mantra da anni e anni. Ora, una recensione pubblicata sul Journal of Nutrition conferma la tesi che la colazione faccia bene alla nostra salute. Lo studio suggerisce che saltare la colazione solo un giorno alla settimana può aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 del 6%. Sempre secondo i risultati dello studio, saltare la colazione 4-5 volte a settimana eleva il rischio di svilupparlo del 55%.

Sabrina Schlesinger del German Diabetes-Center di Düsseldorf, insieme ai suoi colleghi ha analizzato le informazioni sulla salute di 6 diversi maxi studi che hanno preso in considerazione più di 90.000 individui. Di questi, 4.935 persone hanno sviluppato il diabete. Gli scienziati hanno scoperto che il rischio di diabete è aumentato per ogni giorno della settimana in cui veniva saltata la colazione fino al quinto giorno, quando il rischio è diventato stabile al 55%. La probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 è risultata complessivamente maggiore del 32% per coloro che hanno saltato la colazione rispetto a quelli che non hanno mai saltato la colazione.

Gli autori dello studio hanno osservato che l’indice di massa corporea (BMI) era solo in parte collegato a un più alto rischio di diabete nelle persone che hanno saltato la colazione.

“Anche dopo aver preso in considerazione il BMI, saltare la colazione è stato associato ad un maggior rischio di diabete”, ha spiegato il dott. Schlesinger. Sebbene lei e i suoi colleghi abbiano notato che l’obesità è un fattore di rischio ben definito per il diabete di tipo 2, i risultati indicano che le persone di qualsiasi peso che saltavano la colazione hanno avuto maggiore probabilità di sviluppare il diabete.

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