Diabete, 3 bevande per ridurre la glicemia

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Il diabete di tipo 2, noto anche come diabete mellito, è causato dal sovrappeso e dalla mancanza di esercizio fisico. Due caratteristiche molto frequenti nei soggetti che hanno una vita sedentaria, tipica soprattutto delle nuove generazioni che trascorrono molto tempo davanti al pc. Non a caso si è abbassata l’età in cui si inizia a soffrire di questa malattia: in 10 anni i giovani tra 20 e 30 anni colpiti sono aumentati del 50% toccando quota 150.000.

La tendenza a sviluppare questa forma di diabete ha anche cause genetiche. In particolare, alcune varianti genetiche molto rare si presentano in una persona su mille possono avere un ruolo determinante. Anche la cattiva alimentazione può essere deleteria. Ci sono alcuni cibi che andrebbero evitati, così come alcune bevande (per esempio quelle che contengono zuccheri aggiunti) Per quel che riguarda queste ultime, il sito britannico Express ne elenca invece alcune che possono far parte della dieta dei diabetici. Vediamo quali.

Il tè nero. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, che ha analizzato i casi di ratti diabetici abbeverati con tè nero e tè verde, è stato scoperto che queste bevande hanno un effetto ipoglicemizzante. I ricercatori hanno scritto: “Il tè nero e verde rappresentano un agente potenzialmente poco costoso, non tossico e, di fatto, piacevole per abbassare lo zucchero nel sangue. Il tè può essere un mezzo semplice ed economico per prevenire o ritardare il diabete umano e garantire complicazioni”. Sono comunque necessari ulteriori ricerche per studiare gli effetti sugli esseri umani.

Il kombucha è un alimento fermentato ricco di probiotici, batteri benefici che svolgono un ruolo importante nel mantenimento della salute dell’intestino. In una revisione di nove studi, è stato scoperto che il consumo di probiotici ha un effetto modesto sull’ipertensione (comune tra le persone con diabete). Altri esempi di cibi fermentati includono yogurt naturale, kimchi, miso e tempeh. Anche il succo di pomodoro secondo alcuni studi potrebbe ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo nelle persone a rischio di malattie cardiache. Il licopene contenuto nei pomodori ha effetti benefici nel contrastare lo stress ossidativo e il rischio cardiovascolare, che risulta maggiore nelle persona con diabete di tipo 2.

 

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