Diabete, l'ananas si può mangiare?

Diabete e ananas, cosa devi sapere prima di mangiarlo

25 Giugno 2020 - di Silvia_Di_Pasquale

Quando si soffre di diabete non esistono dei divieti assoluti, ma ogni cibo va considerato per quel che riguarda il suo impatto sulla malattia. 

Bisogna seguire una dieta sana ed equilibrata, tenendo traccia del cibo che si consuma, soprattutto per quel che riguarda i carboidrati.

Poi non deve mancare l’esercizio fisico e l’eventuale uso di farmaci qualora il medico lo ritenga necessario.

La frutta è la protagonista delle diete dimagranti così come la verdura, ma non tutti i frutti hanno la stessa quantità di zuccheri.

Per questo non si può esagerare con le porzioni solo perché si tratta di un alimento ritenuto salutare.

L’ananas è uno dei frutti che troviamo nei supermercati nella stagione estiva, immancabile alleato nelle giornate più calde.

Come ricorda il sito Healthline, se hai il diabete e vuoi aggiungerlo al tuo pasto, essendo una fonte di carboidrati, dovresti fare a meno del pane o della pasta.

Ananas e zuccheri, perché non va mangiato a volontà.

Una fetta da 85 grammi contiene circa 8,3 g di zucchero.

Ma se si tratta di ananas sciroppato attenzione perché dovreste rimanerne lontani, considerando la sua quantità di zuccheri aggiunti. 

Non dimenticate inoltre che il succo di ananas spremuto perde parzialmente le sue fibre.

Ciò significa che lo zucchero della bevanda entrerà nel flusso sanguigno più rapidamente rispetto allo zucchero del frutto intero.

Il picco glicemico potrebbe scattare anche in questo caso, sebbene sull’etichetta del prodotto ci sia scritto “non zuccherato” o “100 % ananas”.

Gli altri benefici dell’ananas.

L’ananas resta una fonte di vitamina C, ma anche di calcio, magnesio, fosforo, potassio, vitamina A, acido folico e antiossidanti alleati della salute. 

Non è possibile affermare che questo frutto faccia dimagrire, come per anni si è letto in molti consigli di bellezza in circolazione.

E’ invece vero che l’ananas è ricco di bromelina (soprattutto nella parte dura centrale).

Questo favorisce il riassorbimento degli edemi e una migliore circolazione capillare, contrastando l’infiammazione.

In generale, non esistono alimenti buoni né cattivi perché vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, all’interno di una dieta sana e varia.