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Dermatite, parrucchieri e cuochi i più colpiti: è l’eczema occupazionale

ROMA – Cuochi e parrucchieri, attenzioni alle dermatiti. Si chiama ormai “eczema occupazionale”, tale è il suo legame con l’attività lavorativa che implica umidità, come appunto quella di coiffeur e chef. Colpisce soprattutto le donne, e provoca talmente tanto disagio che l’8% dei pazienti affetti da questa malattia cambia lavoro.

L’eczema occupazionale, come quasi tutte le dermatiti da contatto, sia irritative sia allergiche, colpiscono soprattutto le donne, in particolare quelle che svolgono lavori di pulizia, ma anche tutti coloro che sono esposti a metalli e agenti chimici, o che usano prodotti per acconciature, ma anche meccanici e lavoratori del tessile e dell’edile.

La dermatite da contatto irritativa è la forma più comune e si sviluppa quando una sostanza irritante danneggia la pelle causando prurito, desquamazione, eritema ed arrossamento cutaneo.

La dermatite da contatto allergica, invece, si sviluppa in persone che sono allergiche a uno o più ingredienti di un prodotto specifico e quando il sistema immunitario del corpo reagisce contro la sostanza che ritiene estranea e dannosa. Le sostanze che possono causare la dermatite allergica sono il nichel, cobalto, il cromo, alcuni componenti della gomma, alcuni antibatterici, la formaldeide e altri ancora.

Per curare la dermatite da contatto irritativa si possono fare impacchi antisettici, con paste inerti e emollienti.  Contro la dermatite allergica è buona regola eliminare il contatto con l’antigene. Se il disturbo continua si può ricorrere a farmaci ad azione topica, generalmente cortisonici.

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