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Colesterolo, gli estratti e integratori per tenerlo a bada

4 Novembre 2019 - di Claudia Montanari

ROMA – Il colesterolo è una molecola molto importante per il benessere del nostro organismo ma quando i suoi livelli salgono bisogna prestare attenzione, in quanto l’ipercolesterolemia può portare a sviluppare malattie cardiache, aterosclerosi e ictus. Come spiegano gli esperti, una giusta cura farmacologica coadiuvata da alimentazione sana e attività fisica moderata può essere la giusta chiave per contrastare livelli troppo alto di colesterolo cattivo nel sangue. Anche alcune piante e integratori naturali possono essere di aiuto in tal senso. C’è da dire, però, che anche se la lista di quelli che promettono di essere efficaci sia lunga, questo non è sempre vero. Vediamo allora 5 piante e integratori naturali che, secondo le ricerche disponibili, risultano realmente efficaci per abbassare l’ipercolesterolemia, ricordando sempre che, per assumere qualsiasi tipo di integratore, anche se naturale al 100%, è sempre opportuno parlarne con il proprio medico.

Isoflavoni di soiauno studio ha dimostrato che integratori di isoflavoni della soia riducono significativamente il livello sierico di colesterolo totale e LDL. Anche le proteine della soia che contengono isoflavoni migliorano in modo significativo il profilo lipidico. Non vi sono invece cambiamenti legati al tasso di colesterolo HDL, ovvero quello buono. Nel caso in cui si acquistino proteine della soia, sccertarsi che contengano isoflavoni.

Foglie di carciofo: dalle foglie di carciofo si ricava un estratto chiamato Cynara scolymnus che può aiutare ad abbassare il colesterolo. Tale estratto infatti agisce andando a limitare la sintesi del colesterolo nel corpo. Uno studio cinese pubblicato dalla rivista Nutrition and Liver Disease, ha dimostrato che l’estratto di carciofi ha impedito l’aumento dei livelli di colesterolo totale e dei trigliceridi, riducendo l’infiltrazione infiammatoria, la degenerazione e la necrosi degli epatociti nel fegato, indicando quindi un potente effetto contro il fegato acuto causato dall’alcol. Inoltre, il carciofo contiene un composto chiamato cinarina, capace di aumentare la produzione di bile nel fegato e accelerarne il flusso dalla cistifellea, favorendo così l’escrezione del colesterolo.

Fibre solubili: diversi studi hanno dimostrato che le fibre solubili sono efficaci per diminuire il tasso colesterolo cattivo alto, riducendone l’assorbimento nell’intestino. Questo perché le fibre solubili sono in grado di legarsi al colesterolo fino a quando viene escreto. Gli alimenti maggiormente ricchi di fibre solubili sono: avena, orzo, segale, legumi come piselli e fagioli, mele, prugne, frutti di bosco, ortaggi quali carote, cavoletti di Bruxelles, broccoli, e patate dolci. Secondo le ricerche, 5-10 gr di fibre solubili sono in grado di abbassare il colesterolo cattivo del 5.

Tarassaco: alcuni studi hanno dimostrato che gli integratori di tarassaco son efficaci per ridurre i livelli di trigliceridi e il colesterolo totale nel sangue. Se risulta difficile reperire le foglie e le radici di tarassaco durante tutto l’anno, esistono gli integratori alimentari di quest’erba. Si possono acquistare facilmente in erboristeria sia sotto forma di capsule sia sotto forma di compresse.

Niacina (vitamina B3): più nota come vitamina B3, gioca un ruolo importante nel diminuire il tasso di colesterolo cattivo e nell’aumentare quello buono (HDL). Secondo gli studi, la niacina può abbassare il colesterolo cattivo di circa il 10% e accrescere quello buono del 15-30%. Oltre a ciò, la vitamina B3 è efficace nel diminuire la presenza della lipoproteina (a), comunemente chiamata il “terzo colesterolo”. La niacina si trova in molti alimenti sani come legumi, lievito di birra e alcune carni. Esistono anche alcuni integratori di vitamina B3. Tuttavia, prima di assumere supplementi di questo genere, si consiglia sempre di sentire il parere del proprio medico.