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Circoncisione protegge da Hiv, papillomavirus e herpes: conferma Usa

NEW YORK – Circoncisione non solo per scelta religiosa, ma anche per difendersi dalle malattie trasmesse sessualmente. Perché ormai è ufficiale: questa pratica abbassa drasticamente il rischio di contagio da Hiv, da papillomavirus e da herpes. 

L’annuncio ufficiale, la conferma di quanto sostenuto da diversi studi precedenti, è arrivato il 2 dicembre (all’indomani dalle Giornata mondiale contro l’Hiv) dai Centers for Disease Control and Prevention, che si sono persino spinti a consigliarne la pratica.

I centri per la prevenzione delle malattie di Atlanta citano i risultati di sperimentazioni cliniche condotte tra il 2005 e il 2010, che dimostrano che questa pratica riduce fino al 60% il rischio di infezione da Hiv e del 30% quello di herpes simplex e papillomavirus, tra le cause di alcuni tumori dell’area genitale.

Il motivo non è ancora chiaro. Forse dipende da un’alterazione delle popolazioni batteriche che sono sul glande o da una maggiore suscettibilità del prepuzio alle infezioni. Se l’effetto protettivo della circoncisione si nota nei rapporti eterosessuali non può dirsi altrettanto per quelli omosessuali.

 

Nonostante le ripetute evidenze scientifiche sull’utilità della circoncisione, diminuisce il numero di uomini che vi si sottopone. Resta da vedere se questo esplicito appello dei CDC avrà effetto.

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