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Dipendenza dal cibo spazzatura? 5 consigli per tenerla a bada

Il cibo spazzatura è un nemico della salute. Sebbene in questa fase di lockdown il junk food sia diventato per molti un modo per far fronte alla crisi economica, così come quella emotiva da isolamento, vanno valutati anche i danni. 

Una cattiva salute mentale è legata a una cattiva qualità dell’alimentazione. Ciò vale a prescindere dalle caratteristiche personali come età, istruzione, età, reddito.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Food Sciences and Nutrition, l’aumento del consumo di zucchero è associato al disturbo bipolare.

Il consumo di cibi fritti o contenenti elevate quantità di zucchero e cereali trasformati è stato invece collegato alla depressione.

Un’ampia ricerca appena pubblicata sulla rivista Jama Urology ha rivelato che mangiare bene protegge la fertilità maschile sin dalla giovane età.

I giovani adulti che seguono una dieta bilanciata hanno 68 milioni di spermatozoi in più per eiaculato rispetto a coetanei che mangiano a base di cibo spazzatura (da snack a cibo industriale, dolci, pizza, bibite etc).

Il cibo spazzatura crea anche dipendenza, qualcosa di simile a quella che si potrebbe sperimentare con quella da farmaco. 

Una ricerca pubblicata sulla rivista Appetite ha messo in luce che quando si smette di mangiare cibo spazzatura, si avvertirà, almeno per la prima settimana di rinunce, gli stessi sintomi di astinenza di un tossicodipendente che inizia a disintossicarsi da una droga.

In agguato quindi al mal di testa, all’irritabilità fino all’ansia e la depressione.

Se vuoi evitare che la dipendenza prenda il sopravvento, prima di tutto evita di riempire il frigo o la dispensa con questo tipo di alimenti. 

Consigli per sbarazzarti del cibo spazzatura.

  • Pianifica pasti e spuntini in anticipo.
  • Rimani idratato.
  • Mangia molti cibi ricchi di proteine ​​durante il giorno.
  • Tieni a portata di mano una varietà di snack sani.
  • Evita di essere eccessivamente affamato, il che potrebbe spingerti a cedere alle voglie.

Foto di Iftekhar Uddin Emon da Pixabay.