Salute

20 cibi alleati della felicità

20 cibi alleati della felicità

Ci sono dei cibi che possono aumentare la serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”. Questi alimenti danno energia, sono ricchi di vitamine e soprattutto di triptofano. In altre parole sono in grado di migliorare l’umore. La serotonina, neurotrasmettitore del buon umore, è prodotta a partire dall’amminoacido triptofano che assumiamo da molti cibi.

Se manca il triptofano nella nostra dieta, diveniamo carenti di serotonina e quindi facilmente irascibili. La serotonina è importante nel controllo della rabbia e la sua riduzione, che può essere causata anche da forti stress oltre che da diete inadeguate, influenza la nostra capacità di controllare la rabbia. Ecco alcuni cibi alleati della felicità.

Per avere più vitalità bisogna saper nutrire il microbiota. Nell’intestino sono presenti oltre 100 miliardi di batteri, che mangiano il cibo che abbiamo mangiato noi. Le fibre idrosolubili, negli alimenti vegetali, nei cereali integrali, nei legumi e nei semi oleosi, sono ottimi alimenti.

Da mettere nel carrello anche il cioccolato, possibilmente con almeno l’80 per cento di cacao. Questo alimento contiene una notevole quantità di triptofano. Può anche favorire il risposo. In generale, i prodotti lattiero-caseari sono ricchi di triptofano.

Peperoncini piccanti, contengono capsaicina. Ha effetti analgesici, agisce come antiossidanti e promuove anche la creazione di endorfine e serotonina. 

L’ananas è un frutto ricco di minerali e vitamine. Ma è anche ricco di composti attivi come la bromelina, che promuove la produzione di serotonina. Altre fonti sono merluzzo, tonno, alici, caviale, maiale, vitello, pollo e tacchino, avena.

Anche la frutta secca è ricca di magnesio, vero scudo contro la stanchezza fisica e mentale. L’uva è un toccasana per l’umore, ricca di vitamina D, vitamina E, zinco e Omega 3. La pasta è ricca di triptofano. Anche la bresaola della Valtellina Igp ha proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali ed è povera di grassi (2 g per 100 g di prodotto) ed è una buona fonte dell’aminoacido coinvolto nella modulazione dell’umore.