Categorie
Salute

Dieta sana, carne rossa: quante volte a settimana

In una dieta sana la carne rossa non dovrebbe essere mangiata tutti i giorni. Secondo le raccomandazioni aggiornate della Fondazione per il Cuore in Australia il limite è tre volte a settimana. Per la prima volta si consiglia di limitare il consumo di carne non trasformata, bovina, suina o ovina, a 350 grammi a settimana, pari a tre pasti di carne rossa magra. Un limite inferiore a quello riportato dal sito della Fondazione Veronesi che citando precedenti linee guida si fermava a un limite inferiore ai 500 grammi a settimana e nello specifico 50 grammi per le carni lavorate (per esempio i salumi).

Via libera per i cibi di base vegetale: verdure, frutta, cereali integrali, oltre a fonti di proteine come fagioli, lenticchie e tofu, oltre che pesce e frutti di mare. Nessun divieto generico per il latte, i formaggi e lo yogurt prodotti con latte intero così come le uova, che non aggravano il rischio di malattie di cuore o ictus. Non vi sono infatti evidenze che sia necessario limitarne il consumo per le persone sane (non quelle malate dunque).

Questo non equivale ad affermare che si possano consumare in quantità smisurata tali alimenti. Equilibrio e moderazione non devono mai venire meno. Inoltre, il consiglio principale è sempre quello di affidarsi a uno specialista per avere uno schema da seguire, soprattutto se l’obiettivo è quello di eliminare i chili di troppo.

La Heart Foundation in passato raccomandava a tutti di limitarsi ai prodotti caseari con ridotto contenuto di grassi, ma la nuova raccomandazione è limitata a chi soffre di ipertensione, malattie cardiache o diabete tipo due. In base alle nuove linee guida, non c’è un limite raccomandato per il consumo di uova per adulti sani, mentre per chi soffre di diabete tipo due il limite è uno al giorno. La carne lavorata come i salumi deve essere limitata, perché legata consistentemente a un più alto rischio di malattie cardiache e di altre condizioni croniche.