Categorie
Salute

Caffè a stomaco vuoto: fa bene o male?

Il caffè è la bevanda più amata dagli italiani dopo l’acqua. In Italia il 95% dei connazionali lo beve abitualmente e lo gusta principalmente tra le mura domestiche (92%) o al bar (72%). Non manca poi chi dice di berlo per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata (58%). Un 77% afferma invece di berlo tutti i giorni appena sveglio. Per il 53%, poi, è un momento di relax, un piacere (47%) e un rito da consumare insieme agli altri (37%). Infine il 93% predilige il caffè espresso. Una delle domande che ci si pone quando si consuma il caffè è se possa essere bevuto a stomaco vuoto senza problemi per la salute. Bisogna specificare che sul tema ci sono pareri discordanti.

Come si legge sul sito Healthline, la ricerca mostra che l’amarezza del caffè può stimolare la produzione di acido gastrico. Pertanto, molte persone credono che il caffè irriti lo stomaco, peggiori i sintomi di disturbi intestinali come la sindrome dell’intestino irritabile e causi bruciore di stomaco, ulcere, nausea, reflusso acido e indigestione. Questi problemi possono però presentarsi anche se consumato nel corso della giornata, quindi non è certo che peggiori solo al mattino.

Un altro problema è che il caffè a stomanco vuoto potrebbe aumentare l’ormone dello stress cortisolo. Ma specifica il sito che: “la produzione di cortisolo in risposta al caffè appare molto più bassa tra le persone che lo bevono regolarmente e alcuni studi non mostrano alcun aumento del cortisolo. Inoltre, ci sono poche prove che suggeriscono che bere caffè a stomaco pieno riduca questa risposta”.

Molto importante è la risposta del singolo soggetto all’assunzione della bevanda. Senza dimenticare che ci sono persone che riscontrano un aumento dell’ansia, dell’irrequietezza, delle palpitazioni cardiache e un peggioramento degli attacchi di panico bevendo caffè. In granvidanza è invece sconsigliato superare una tazza di caffè.

Un recente studio ha invece rivelato che la caffeina può essere considerata un agente anti-obesità. Una ricerca condotta sui topi ha notato come proprio la sostanza contenuta in tè e caffè arrivi a ridurre la conservazione dei lipidi, la produzione dei trigliceridi e a limitare l’aumento di peso.