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Bacche di Goji, piccoli tesori per la salute. A chi fanno bene e a chi no

ROMA – Bacche di Goji: dei piccoli tesori. Queste bacche rosse originarie della Mongolia sono infatti ricchissime di sostanze nutritive. Sono diventate ormai quasi di moda, ma la loro efficacia è comprovata. Del resto gli abitanti di Cina e Mongolia le mangiano da oltre duemila anni per stare bene, in particolare per proteggersi da malattie cardiovascolari e tumori. 

Le bacche Goji sono una miniera di antiossidanti, ma sono anche ricchissime di vitamine, in particolare la C e la E, e di sali minerali come ferro, rame, fosforo e manganese, che aiutano a regolare le potenza muscolare. Nelle bacche rosse ci sono anche acidi grassi omega 3 e omega 6, che fanno bene alla pelle e al cervello, e germanio, un antiossidante che protegge dalle radiazioni e aiuta l’organismo nei casi di artrite reumatoide, allergie e ipertensione.

A CHI SONO CONSIGLIATE – Le bacche Goji sono consigliate soprattutto per chi fa molto sport, per gli anziani, per i bambini e per i vegani, per le donne in gravidanza e menopausa, per chi ha problemi di stress o sbalzi d’umore e per chi è a dieta e ha bisogno di vitamine e nutrienti che non portino calorie. 

A CHI SONO SCONSIGLIATE – Sono poche le persone a cui queste piccole bacche potrebbero far male: chi segue terapie con anticoagulanti e chi è allergico al pomodoro.

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