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Il tacco alto torna nelle collezioni. Armani escluso…

MILANO – C’è poco da fare, se è lui a dirlo non possiamo fare altro che stare a sentire. In fondo da Giorgio Armani, sì, colui che negli anni Ottanta ha infilato la donna nei grigi e nei neri, lanciando la moda androgina, qualcosa dovevamo aspettarci.

Ed ecco che durante la presentazione della collezione a\i 2012 alla fine l’ha detto: “Siamo tutti stufi di valchirie, di donne aggressive, troppo sexy. Per questo, in passerella ho mandato modelle che indossano solo tacchi bassi. Si tratta di un segnale, di un invito a ritornare coi piedi per terra, a camminare in modo naturale, senza per forza dover sembrare una escort”.

Questa frase ha lasciato, sia nel bene che nel male, un po’ di sconcerto nel mondo della moda. C’è chi sostiene che il dire che la donna con il tacco assomigli per forza ad una escort sia un po’ troppo azzardato, chi dice che le donne sono libere di indossare ciò che vogliono e non per questo devono essere categorizzate per forza.

Insomma, Giorgio Armani parla della sua collezione come “easy chic” perché, dice, “la mia moda, tolti alcuni dettagli, può andare subito fuori” (anche se noi ci chiediamo se bermuda, tacchi bassi e cappello calzino davvero sempre a pennello).


Non tutti gli stilisti la pensano però allo stesso modo, tanto che Maison quali Gucci, Prada e Dior non hanno disdegnato di presentare, anche per la prossima stagione, scarpe da tacchi e plateau vertiginosi. Lo dimostrano le foto pubblicitarie che seguono.

In fondo, si sa, il tacco è l’unica cosa a cui noi donne, benché faccia male, non sappiamo rinunciare.

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