Yves Saint Laurent Hedy Slimane

Slimane cambia tutto: via Yves, resta “Saint Laurent”

22 Giugno 2012 - di Claudia Montanari

PARIGI – Suvvia, in fondo è solo una parola. Eppure -chi di moda se ne intende capirà – la notizia è forte. Perché qui non si sta parlando di fare un cambio borsa (con tutti i disagi che ciò comporta) o di scegliere di indossare un colore mai utilizzato prima. Qui si parla di un intero pezzo di storia della moda del XX secolo. Un nome, quello di Yves Saint Laurent, che è diventato un’istituzione, un simbolo oltre che un logo riconoscibile da qualsiasi neofita di moda. L’inconfondibile suono delle tre parole che possiedono, in ogni lingua conosciuta, un solo significato: Alta Moda.

Poi, ecco che arriva Hedi Slimane, un 44enne (qualunque ma non troppo) che decide di rivoluzionare tutto e “Yves Saint Laurent” sarà ribattezzato “Saint Laurent Paris”. In fondo, avrà pensato Hedi, per una parola persa all’inizio (Yves) ne acquistiamo una alla fine (Paris), quindi ne rimangono sempre tre. Ci chiediamo quanto però il risultato possa reggere il confronto.

In fondo, diciamolo, sarà indubbiamente una scelta studiata e mirata quella di Hedi che, ripetiamo, non è di certo il primo Direttore Creativo che passa, ma per gli amanti della moda e di tutti i padri fondatori della moda moderna la notizia è sconvolgente. Lì per lì potrebbe sembrare l’ennesimo rumor infondato, e invece lo ha rivelato giovedì il “Womenswear Daily” ed è stato subito confermato dalla casa di moda stessa.

Insomma, nella prossima sfilata donna della griffe (di cui Slimane è direttore creativo) attesa a Parigi tra il 25 settembre ed il 3 ottobre, rischieremo di trovare delle belle etichette… non più inconfondibili del marchio. Con un bel “SLP” al posto di “YSL”…. ma vogliamo mettere anche solo l’effetto visivo delle tre lettere?

Paradossalmente, spiega la maison, il logo YSL non dovrebbe scomparire dalle etichette delle creazioni, compresa la gamma di prodotti di bellezza gestita da L’Oréal.

Dal canto suo Slimane si “difende” sottolineando che, benché la scomparsa del prefisso “Yves” non sia privo di importanza sul piano simbolico, il nome “Saint Laurent”  è utilizzato da decenni e che questa futura transizione semantica non vuole rappresentare o anticipare alcun terremoto istituzionale.

Tanto più che, come sottolinea il “WWD”, il prêt-à-porter Yves Saint Laurent portava già dalla nascita nel 1966 la definizione “Saint Laurent Rive Gauche”, senza il nome di battesimo dello stilista. Pertanto l’appellativo “Paris” sostituirà semplicemente il nome “Rive Gauche”.