Versace dice addio alle pellicce: “Basta uccidere animali”

Versace dice addio alle pellicce: "Basta uccidere animali"

MILANO – Versace dice addio alle pellicce: “Basta uccidere animali”. Donatella Versace si schiera contro le pellicce. In una intervista al magazine online dell’Economist “1843” la stilista di moda è molto chiara in merito al suo pensiero sulle pellicce:

Pelliccia? Ne sono fuori. Non voglio uccidere animali per fare moda“.

A questo punto, se alle parole seguiranno i fatti, la maison con a capo la sorella del compianto Gianni Versace si aggiungerà alla sempre più lunga lista di case di moda che hanno scelto di bandire le pellicce dalle loro collezioni, prima fra tutte quella di Stella McCartney che ormai da anni si batte per una moda animalista ed eco sostenibile. Ma anche Gucci, Armani, Tom Ford, Elisabetta Franchi, Givenchy e Michael Kors hanno detto no alle pellicce da ormai molte stagioni.

Oltre a Versace, anche Furla in queste ore si è schierata contro le pellicce. A partire dalla stagione Cruise 2019, disponibile negli store da novembre 2018, tutti i prodotti delle collezioni Donna e Uomo del brand saranno realizzati in pelliccia ecologica. Il portavoce del brand ha spiegato:

«Nel corso dell’ultimo anno Furla è cresciuta in maniera esponenziale a livello internazionale. La decisione di bandire progressivamente dalle collezioni l’uso della pelliccia animale – dichiara Alberto Camerlengo, CEO del Gruppo Furla – è un progetto che conferma l’interesse crescente del brand nei confronti dell’ambiente, con particolare attenzione al mondo animale, cui Furla è molto sensibile. La decisione, inoltre, risponde alla crescente ricerca di prodotti etici da parte di un consumatore sempre più consapevole e attento a queste tematiche».

Il direttore dei programmi internazionali di PETA, Mimi Bekhechi, commenta:

“PETA Stati Uniti ha organizzato interruzioni di sfilata, proteste e una campagna blitz del 2006 in un’epoca quando il nome di Versace era sinonimo di pelliccia, perciò questa notizia è molto ben accolta. La realizzazione di Donatella che è sbagliato prendere a bastonate gli animali e ucciderli con scariche elettriche per la pelliccia è un punto critico per la campagna a favore della moda senza crudeltà, e la PETA non vede l’ora di vedere prossimamente un divieto dell’uso delle pelli da parte di Versace”.

 

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