Stella McCartney, abiti realizzati con rifiuti di plastica degli oceani

Stella McCartney, abiti realizzati con rifiuti di plastica degli oceani

8 Giugno 2017 - di Silvia_Di_Pasquale

LONDRA – Stella McCartney lancia una linea di abiti realizzati con rifiuti di plastica recuperati negli oceani. In occasione del World Oceans Day, la stilista britannica si allea con la Ong Parley for the Oceans per salvare il polmone blu del pianeta minacciato da inquinamento e climate change. Stella, Beatles Royalty, che a New York ha presentato la sua collezione Spring 2018 ispirata all’allegria tropicale dei Caraibi, ha annunciato che utilizzerà una fibra tessile realizzata con oggetti di plastica ritrovati nell’oceano – reti da pesca, detriti e bottiglie – per alcune delle sue prossime creazioni.

“L’industria della moda deve recuperare il tempo perduto”, ha spiegato Stella che da anni ha abbandonato le pelli animali per la realizzazione di borse, scarpe e vestiti. La nuova linea “resort”, in collaborazione con Parley, ha lo scopo di “prendere qualcosa di distruttivo e trasformarlo in qualcosa di sexy and cool”, perché la nuova frontiera del lusso è di “essere in grado di respirare aria pulita. In questo siamo tutti sulla stessa sponda”.

Nel corso di un’intervista con Grazia, Stella McCartney ha parlato delle sue fonti di ispirazione, necessarie per realizzare le sue collezioni. Ecco quali sono:

“Immagini, suoni, profumi e soprattutto persone. In un certo senso io  sono “al servizio” della gente ed è questo che va sempre ricordato. La follia, l’eccentricità, la ricerca sono aspetti importanti, ma il riconoscimento più grande, soprattutto nel contesto economico attuale, è il fatto che ci sia qualcuno che voglia investire in una mia creazione parte del suo stipendio, faticosamente guadagnato”.