Moda, come ripartire dopo il lockdown: camerini a prova di igiene e poca voglia di provare gli abiti

Come cambia il settore moda

Moda, come ripartire dopo il lockdown? Due domande in particolare agitano il settore alla fase 2.

Da un lato come disinfettare capi e camerini dopo ogni prova. Dall’altra come comportarsi con le grandi quantità di merci accumulate nei magazzini in questo periodo, una delle maggiori preoccupazioni per il settore moda secondo Fashion United.

Una stagione è praticamente saltata, i saldi sono stati fissati ad agosto e con la crisi del paese quanta voglia c’è di fare shopping?

Il Fashion Renting

Intanto una possibile risposta a questi interrogativi è il fashion renting. Un trend nato oltreoceano, ma che da qualche tempo a questa parte è sempre più diffuso anche in Italia nel settore moda.

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Grazie al noleggio, infatti, è possibile ricevere capi sicuri e disinfettati direttamente a casa. In questo modo si evitano le code dei negozi, che si vedranno costretti a contingentare l’afflusso dei clienti per tutelarne la salute.

Moda, i cambiamenti negli acquisti

Secondo Maura Franchi, docente di Sociologia dei consumi all’Università di Parma: “Il costo degli abiti sarà più importante in relazione al generale impoverimento previsto, ma emergerà soprattutto una diversa domanda di abbigliamento che risponderà più al confort che al desiderio di ostentazione di marche o abiti.

Nuove abitudini dopo il Covid-19

La prima preoccupazione sarà quella economica, la seconda riguarderà la sicurezza.

Per questo nel clima attuale non desideriamo andare per negozi a provare vestiti che per definizione possono essere stati indossati da molte persone”.

Moda ed e-commerce

Sul ritorno nei punti vendita interviene anche la prof.ssa Chiara Mauri, SDA Fellow di Marketing and Sales presso la SDA Bocconi School of Management:

“L’e-commerce, già in ascesa del 19% medio annuo in Italia dal 2015 al 2020, ha fatto un ulteriore balzo in avanti. In una situazione di vendite al dettaglio tendenzialmente stabili (+1,1% medio annuo negli stessi anni), i negozi fisici stavano già perdendo terreno”.

“In questo momento il fashion renting permette di soddisfare il proprio bisogno di indossare nuovi abiti in totale sicurezza. Dopo lunghe settimane trascorse in casa, tutte abbiamo voglia di togliere la tuta e optare per un bel vestito in grado di farci stare meglio e aiutarci a tornare alla normalità”, spiega Caterina Maestro, fondatrice della startup di fashion renting DressYouCan.

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