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Milano Moda Uomo – (FOTO)

Scostumista-Milano Moda Uomo- Il mese di Gennaio si concentra sulla moda uomo. Dopo la 93° edizione del Pitti Immagine di Firenze iniziata l’8 Gennaio scorso e dedicata quest’anno al mondo del cinema che si sposa con quello della moda (titolo della kermesse era infatti “Pitti Live Movie”), sono seguite poi le sfilate di Milano. Per l’inverno 2018/19 le atmosfere sono calde e confortevoli, i colori sono terreni, con sfumature di senape, marrone bruciato, verde bosco, bordeaux. I tessuti tecnici lasciano il posto a morbide lane, alla classica vigogna, al cachemire, allo shetland. I maglioni si indossano anche sotto l’abito, è un’eleganza accogliente, ci si coccola con tessuti pregiati, caldi e avvolgenti. E Marni avvolge, nel senso più puro del termine, i modelli con ampie coperte colorate, come un involucro, un “bozzolo” l’abito protegge e rassicura. Il velluto è il protagonista assoluto: liscio in seta, trasforma bomber sportivi in capispalla eleganti, come quelli di Emporio Armani; ma anche blazer, cappotti, dalla linea ampia e morbida, o soprabiti ispirati alle giacche da camera di Dolce&Gabbana; i pantaloni sono ampi e cadono morbidi e lunghi dando modo così alle luci cangianti del tessuto di manifestarsi su tutta la  lunghezza. Ma c’è anche il velluto operato, come quello utilizzato da Etro con il suo allure dandy/bohemien, e da Versace in versione grintosa animalier. I piumini lasciano il posto al montone e allo shearling, nonostante una piccola folla di manifestanti furiosi abbia cercato di bloccare l’ingresso allo show di Marni al grido:“Assassini! Assassini!” promuovendo i diritti degli animali. Per inciso, secondo il portavoce di Marni, non c’era nessuna pelliccia nella loro collezione, ma abbiamo visto piuttosto un mix di trame, tagli e tessuti con stampe insolite come orsetti gommosi, scimmie, bicchieri o chiavi che danno un’impronta ironica ad abiti la cui linea impeccabile è dovuta a dettagli sartoriali come i soffietti verticali che preservano la silhouette; o cappotti sportivi con cinture interne rimovibili. E’ di Neil Barret la collezione più austera, “I tessuti sono onesti, autentici e reali”. Ciò significa che i materiali della sua collezione sono puri e intramontabili come il cotone, la pelle e la lana. La collezione ha preso come base le divise militari che sono praticamente all’origine di tutti gli elementi fondamentali dell’abbigliamento maschile. Ralph Lauren ha mostrato la sua collezione Purple Label, con pantaloni dalle gambe asciutte e sottili, giacche da smoking in velluto e tartan e giacconi perfetti per un immaginario da campagna inglese. Kiton presenta la nuova collezione: KNT (Kiton New Textures), dove l’athleisure incontra la sartoria italiana, ci sono sneakers in tessuto e pantaloni da jogging adatti per una passeggiata al parco o in città, meno per una palestra. di Annapaola Brancia d’Apricena