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Il Made in Italy guarda alla Corea: “Performance economiche eccellenti”

Gattinoni tubino tricolore

ROMA – Made in Italy… in Corea del Sud. È infatti questo paese che si prospetta come un mercato ad alto potenziale e proprio in questi giorni Ente moda Italia ha organizzato, in collaborazione con Sistema Moda Italia, la seconda edizione di “La Moda Italiana a Seoul”, un progetto espositivo che permette all’eccellenza delle piccole e medie imprese italiane di farsi conoscere nel mercato coreano.

L’importanza di questo nuovo progetto è dimostrata anche dai numeri: sono infatti 30 i brand italiani partecipanti, mentre erano stati 20 i marchi alla prima edizione, nel luglio 2012, e presentaranno presso l’Hotel Imperial Palce le nuove collezioni a/i 2013 – 2014 di moda donna, uomo, pelletteria e accessori.

Alberto Scaccioni, amministratore delegato di EMI, spiega: “C’è un grande interesse da parte delle medie e piccole imprese della moda nell’approfondire il sistema distributivo coreano, un modello fortemente ispirato ai format occidentali, costituito in prevalenza da department stores e boutique multimarca. Oggi i punti vendita di questo Paese non sono più interessati solo alle griffe e ai brand più conosciuti, ma vogliono diversificarsi e proporre prodotti che siano espressione del gusto italiano, cercando di soddisfare una clientela sempre più attenta alla qualità e alle nuove tendenze”.

Nel contempo, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani (ANCI) ha annunciato che porterà una collettiva di aziende italiane di calzature e pelletteria a Seoul nei giorni 4 e 5 febbraio. Verrà organizzato un workshop, realizzato in collaborazione con l’ufficio ICE locale, presso l’Hotel Lotte “che permetterà alle imprese partecipanti di avviare o rafforzare la propria presenza nel mercato della Corea del Sud e mettere in mostra l’eccellenza della produzione calzaturiera italiana”, indica l’associazione. Circa 40 aziende presenteranno le proprie collezioni autunno/inverno 2013-2014.

I due comparti, abbigliamento e calzature, hanno notato entrambi una forte crescita delle loro vendite sul mercato coreano. “La Corea del Sud ha fatto registrare performance economiche ottime anche nell’ultimo anno. Secondo i dati elaborati da Sistema Moda Italia, solo nei primi 9 mesi del 2012 l’export di moda italiana verso la Corea è cresciuto di oltre il 18%”, afferma Antonio Gavazzeni, presidente di Ente Moda Italia.

“C’è un’attenzione che cresce di stagione in stagione da parte dei consumatori coreani per lo stile italiano, una tendenza che abbiamo registrato anche nei numeri e negli acquisti dei compratori coreani ai saloni italiani. L’eliminazione dei dazi doganali su un cospicuo numero di prodotti, dopo l’Accordo di Libero Scambio (FTA) tra Unione Europea e Corea del Sud, sta contribuendo a dare nuovo slancio agli scambi commerciali tra le due parti”, sottolinea.

Grazie all’azzeramento dei dazi di importazione di calzature e beni di lusso, la Corea del Sud si presenta come un mercato di forte interesse per il calzaturiero italiano”, aggiunge l’ANCI. Per le calzature italiane, la Corea del Sud rappresenta oggi il quarto mercato per importanza, in termini di valore, in tutta l’area del Far East, dopo Giappone, Hong Kong e Cina.

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