LFW S/S2019 – Parola chiave:Contrasto -(FOTO)

Scostumista -LFW S/S2019 – Parola chiave:Contrasto – “Kingdom” era il titolo dello show di Burberry che ha avuto luogo il 17 settembre durante la London Fashion Week. Probabilmente l’evento più atteso della settimana della moda londinese che si è conclusa sei giorni fa per cedere il passo alle sfilate presentate a Milano. Quella di Burberry è la prima collezione progettata da Riccardo Tisci, per anni alla guida di Givenchy, e ora direttore creativo della storica maison inglese nota per i suoi trench. Tisci a Londra ci ha vissuto durante gli anni ’90, quando frequentava la Central Saint Martin, e lì si sente a casa. Sarà per questo che è riuscito perfettamente ad interpretare l’anima del brand mandando in scena ben 133 look declinandoli su di una tavolozza che va dal beige, al tortora, al grigio e al nero e dividendo la sfilata in tre sezioni: raffinata, rilassata e serale. Attraverso questi capitoli, ha cercato di ritrarre e fare appello non solo a più parti della società britannica, ma ai molti segmenti globali di consumatori che un super-marchio come Burberry potrebbe attirare. Se la coesistenza dello street-style e delle tendenze giovanili con la tradizione classica tipica dello spirito britannico viene brillantemente mostrata in questa collezione di Burberry, con la collezione per la prossima estate di Erdem, lo stilista turco-canadese partendo da un vecchio caso giudiziario vittoriano che coinvolge due giovani donne, Fanny e Stella, che erano state accusate di sodomia, e poi assolte, mette in risalto l’idea di persone libere di vestirsi ed essere quello che erano in un tempo molto conservatore. Attraverso la sua ricerca Erdem Moralioglu ha formato una collezione davvero femminile con proporzioni vittoriane, maniche a sbuffo, doppiopetto e cappotti da uomo. C’è chi si rifà al passato e chi immagina un futuro partendo da un film del passato che ha raccontato un futuro immaginario. Nicholas Kirkwood ci introduce in un mondo utopistico alla “Blade Runner” con donne vestite tutte inesorabilmente di bianco e con scarpe avveniristiche ai piedi. Coloratissima è invece la collezione di Peter Pilotto, riferita ad una donna nomade e chic, gli abiti lunghi o al polpaccio scivolano morbidi ed eleganti e aiutano il passo agile di esploratrici wanderlust e giramondo. Una delle più belle collezioni di Simone Rocha quella per la primavera 2019, la stilista parte dalle sue origini irlandesi con gli abiti battesimali e le fantasie all’uncinetto per approdare all’altra metà delle sue origini: quella cinese, e in questa collezione ci sono veli di pizzo e cristalli ispirati alla dinastia Tang, le maniche a palloncino, le gonne dritte e strette e delicati abiti con mantelline di chiffon ricamato. Eterea e raffinata è  la collezione di Delpozo, le donne sembrano alberi in fiore, ampie rouche si arrampicano attorno alle spalle per bordare maniche a palloncino o una scollatura di un abito, in un gioco di proporzioni che vede il rigore dei pantaloni dritti alla caviglia o degli abiti lunghi a tubo che sbocciano su di una parte superiore più morbida fino ad arrivare ad ampi fiori di stoffa che ornano il capo. “Contrasto” è il termine che mi viene in mente ripensando alle collezioni presentate a Londra, capitale di una cultura che ha fatto proprio del contrasto il carburante della creatività.                                                                                                                              di    Annapaola Brancia d’Apricena

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