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Le piume fiabesche nell’Haute Couture A/I 2018/19 -(FOTO)

Scostumista – Le piume fiabesche nell’Haute Couture A/I 2018/19  -L’alta moda per il prossimo inverno si fa sempre più alta. E’ leggera, fatta di piume, marabù, ali e farfalle. Il glamour delle prime dive di Hollywood rinasce con queste collezioni.  Le piume conferiscono un aspetto arioso e poetico a qualsiasi tipo di stile. Le ragazze di Giambattista Valli svolazzano come uccelli e si pavoneggiano con piume e lustrini. Il piumaggio sembra sbocciare da un intreccio di cristalli come una fauna colorata che cresce su di un terreno di lustrini luccicanti. Alla scollatura dei piedi si attorciglia il marabù come edera rampicante. Le giovani socialité a cui il brand ha sempre strizzato l’occhio voleranno nella rete senza farsi catturare come ingenue farfalle, ma collezionando consensi e cuoricini. Fendi crea un contrasto interessante, le piume si accostano al lattice, tecniche di lavorazione avanguardistiche si abbinano alla tradizione della maison, le pellicce sfumano in piume, il tulle e i tessuti leggeri si caricano di applicazioni e lasciano intravedere avveniristiche tutine cangianti in latex. Tra le collezioni più interessanti dell’alta moda. Alla sua seconda sfilata couture per Givenchy, Claire Waight-Keller rende omaggio al fondatore della Maison: Hubert de Givenchy, morto il 10 marzo di quest’anno. E lo fa visitando gli archivi storici del marchio, reinterpretando gli abiti e conferendogli nuovo allure, catturando il puro senso di eleganza di quel tempo; l’abbondante piumaggio e gli elementi gladiatori dell’Era Spaziale che Monsieur Hubert ha tramandato, definiscono l’intera collezione, illuminata e deliziata dall’estro della Keller. Gli ampi spacchi sulle gonne sinuose si aprono come palcoscenico per mostrare candide piume che escono con grazia e leggiadria ricordando una sofisticazione passata. Gli spacchi sono il leitmotiv della collezione Chanel, ampi e laterali tagliano gonne per mostrare short o minigonne, le maniche si aprono in 2 con lunghe zip ed esibiscono guanti di pelle alti sopra il gomito; è una collezione sobria dai colori urbani, ma non mancano perline, paillettes, cristalli, piume e tutto ciò che ti aspetti da una collezione Haute Couture. La silhouette elegante e asciutta, i colori tenui, la vita accentuata e le gonne a corolla, il lavoro di altissima sartoria che rimane nascosto tra le pieghe dei tessuti leggeri come l’organza, la mousseline, la charmeuse di seta, il pizzo e il crêpe, la quasi assenza di decorazioni eccezion fatta per un marabù leggero che sfuma su una gonna, fanno di questa collezione di Christian Dior, una delle più eleganti, sobrie e sofisticate che Maria Grazia Chiuri ha fin ora progettato. Il marabù diventa invece opulento e fiabesco nel lungo abito rosa di Valentino indossato da Kaia Gerber che sfila insieme ad abiti rinascimentali in broccato, kimono intarsiati con scene mitologiche, bermuda indossati con insolite cappe il tutto immerso in palette cromatiche straordinarie come fucsia, pistacchio, ruggine, acquamarina, ciclamino, l’oro e l’argento di paillettes e tessuti laminati illuminano questi colori già vibranti. Puro senso di haute couture, la collezione Armani Privé, la piccola giacca da sera scolpita adornata da rigide balze, e i pesanti abiti da ballo con piume di struzzo sono la dimostrazione della ragione d’essere dell’alta moda. Le sculture tridimensionali di tessuto che Iris Van Herpen progetta in modo sempre più avveniristico trasformano le donne in creature alate, sono insetti e farfalle di un altro pianeta che sfiorano la passerella lasciando una scia di meraviglia ai limiti del soprannaturale. La leggerezza di Schiaparelli è invece di un altro tipo, le farfalle si posano sugli abiti e le teste si celano dietro maschere “pink flamingo” Bertrand Guyon omaggia lo spirito surrealista di Elsa Schiaparelli e anche in questa collezione le piume forniscono un comprensibile frammento di favolosità.                        di Annapaoola Brancia d’Apricena