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Come vestirsi per andare in ufficio? 12 errori da non commettere

Come vestirsi per andare in ufficio? 12 errori da non commettere

ROMA – Come vestirsi per andare in ufficio? 12 errori da non commettere. La serie tv “The Good Wife’s” ha lanciato l’Avvocatessa Alicia Florrick direttamente sulla vetta dell’Olimpo delle donne più chic e glamour d’America. La protagonista della serie è immediatamente diventata icona incontrastata del cosiddetto “professional look”, ovvero il modo di vestire perfetto per andare non solo in ufficio ma da sfoggiare in completa libertà in ogni occasione. I tailleur diventano fashion, le gonne a matita glamour, i tessuti pregiati e sapientemente studiati fanno impazzire le donne americane. Ma quali sono gli errori da evitare assolutamente per non sbagliare il proprio look da ufficio? Non è necessario essere degli Avvocati super glam per poter sfoggiare il look perfetto a lavoro. La costumista della fortunata serie tv, Daniel Lawson, fornisce a Marie Claire Usa 12 preziosi consigli su come vestirsi in ufficio.

  • 1° consiglio utile? Puntare su alcuni capi base ed intramontabili, degli evergreen che vi daranno vita facile la mattina quando, di corsa e in preda al panico, non saprete cosa indossare. Perché? Scrive Maria Teresa Veneziani sul Corriere della Sera:
    • “La moda cambia le forme. È un vecchio trucco delle aziende per far sentir vecchio l’abito dell’anno prima. Investite per comprate due o tre capi che vi stanno  benissimo, pensando agli abbinamenti con i capi in guardaroba. Prediligete la qualità alla quantità. Meglio due pezzi belli che cinque così così. L’esperto suggerisce anche di trovarsi un sarto di fiducia per far sistemare  alcuni dettagli dei capi  amati e sentirsi sempre a posto”.
  • 2° consiglio: massima attenzione durante l’acquisto del capo di abbigliamento, ricordate che difficilmente una taglia errata potrete poi metterla in seguito:
    • “Non vedrete mai l’avvocatessa Florrick    che si aggiusta una camicetta o una gonna. Attenzione all’acquisto. La prova camerino è fondamentale: il capo si acquista della taglia giusta e solo se, indossato, si adatta perfettamente al corpo (idem per le scarpe). Inutile sperare che una volta acquistate possa   migliorare. «Se non ci sentiamo subito bene, ci  farà sempre sentire a disagio ogni volta che lo indosseremo» ricorda l’esperto. Resterà nell’armadio procurando frustrazione”
  • 3° consiglio: mai sottovalutare il potere di una gonna:
    • “«Indossare una gonna è il modo migliore per dimostrare che non avete bisogno di vestire come un uomo, né di cercare stratagemmi per sentirvi più forti di fronte ai colleghi»  prosegue il costumista Lawson. Una donna che si percepisce femminile e bella trasmette una  sensazione di carattere e forza. Dice il costumista di The Cood Wife: «Penso che una gonna ti offra un vantaggio anche nel mondo aziendale, perché devi sentirti sicura già dal momento che la indossi»”
  • 4° consiglio: no agli abiti senza maniche. Perché?
    • “«Le braccia nude potrebbero rendervi vulnerabili» dice l’esperto. Vestiti e bluse dovrebbero avere almeno una piccola spallina, come quella sfoggiata da Alicia. Poi, però dipende dall’ambiente e dalla disinvoltura… Di fatto, vige la regola: «Sul luogo di lavoro mai mostrare troppa pelle»”.
  • 5° consiglio: attenzione alla scelta dei colori. Vi siete mai chiesti come mai spesso alle donne di potere vengono fatti indossare completi monocromo? L’esperto spiega:
    • “«Avere una colonna centrale di colore slancia e aiuta lo spirito. Lancia subito un messaggio chiaro, conferisce un’idea di solidità. Oggi non ci sono più diktat sugli abbinamenti dei colori — anzi gli stilisti invitano a sperimentare —, ma se non volete sbagliare non  mischiatene mai più di tre”
  • 6° consiglio: particolare attenzione agli accessori, mai esagerare. “Less is more” è un vecchio detto sempre utile:
    • “Privilegiate un gioiello, scegliendo in base alla parte del corpo su cui volete che si focalizzi l’attenzione. Se indossate un anello grande e appariscente evitate il braccialetto. Se puntate sugli orecchini lasciate la collana a casa. Le regole sono utili, ma anche per gli accessori valgono quelle degli abiti, su tutto vince la personalità. Se ve la sentite, nulla vieta di sfoggiate  la parure della nonna tornata di gran moda”.
  • 7° consiglio: Non sottovalutate il potere dei tacchi. Secondo l’esperto, in un ambiente di lavoro formale sono quasi obbligatori:
    • “Migliorano la postura, fanno le gambe più belle, rialzano lo sguardo e conferiscono eleganza. Ecco perché conviene investire sempre in un paio di scarpe che devono essere belle ma soprattutto comode. «Mai e poi mai acquistare una scarpa scomoda, neppure se scontatissima», ribadisce l’esperto. Per pur bella, sarà solo un impedimento alla vostra giornata e vi farà camminare male. Finirete per non indossarla più”.
  • 8° consiglio: riscoprite i tessuti femminili:
    • “Talvolta le donne, quando hanno un meeting importante, si sentono in dovere di prediligere i tessuti maschili, la flanella, il tweed. Errore. Tessuti fluidi e dettagli femminili sono i tocchi che vi daranno una marcia in più perché mancano sugli abiti maschili. Michelle Obama non rinuncia mai ai suoi abiti fluidi e gentili”.
  • 9° consiglio: non sottovalutate l’intimo!
    • “Le statistiche dicono che le italiane se devono risparmiare lo fanno sull’intimo, partendo dal presupposto che tanto non si vede. Ecco, questo è il momento di cambiare strategia di risparmio. Una bella lingerie sa far sembrare più bello ogni indumento  (niente di più antiestetico  di un completo che comprime o segna). Ma soprattutto modella il corpo e fa sentire ogni donna che lo porta più seducente. Fate la prova. La lingerie  ha il complito di  aiutare le donne a correggere qualche difetto e ad enfatizzare  le curve. Ecco perché va scelta con cura”.
  • 10° consiglio: attenzione al cellulare. Nell’era del 2.0 il telefono lo avete sempre in mano:
    • “Tenetelo lucido con una protezione appropriata. Le mani sono un punti attrazione dell’era digitale. Non trascurate la manicure”.
  • 11° consiglio: la borsa!
    • “L’accessorio fa la differenza. Lo ripetono tutti gli stilisti. La borsa non deve essere necessariamente costosa, ma è indispensabile che sia di qualità e con una forma adatta alla silhouette di chi la porta (anche la personalità conta). Le borse della prossima primavera estate diventano più piccole ed ergonomiche, proprio per adattarsi meglio al corpo. Ma si scelgono in base alle proprie esigenze. A cartella se devono contenere documenti”
  • 12° consiglio: i colori non sono banditi. Osateli, con la giusta dose:
    • “L’abito ha il potere di infondere un tocco di ottimismo. «Fate come Florrick  — suggerisce l’esperto —. Iniettate nel vostro guardaroba tocchi di rosso (in tutte le sfumature), il blu marino, il verde, il celeste, ma anche il giallo. Soprattutto ora che sono tornati di moda. Ma per un’occasione professionale, se non volete rischiare di sentirvi troppo sotto i riflettori, seguite la regola usata sul set dell’avvocatessa Alicia: optate per colori  mai troppo luminescenti o vistosi. Il cappottino rosso con abitino scuro (borsina nei toni del rosso e decolletté color cipria) dona allo spirito sbarazzino chic di Renee Zellweger”.

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