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Bangladesh, crollo fabbrica: Benetton aveva subfornitore all’interno

DACCA – Dopo giorni di notizie e smentite, adesso arriva la conferma dall’imministratore delegato del gruppo Benetton attraverso un’intervista concessa all’Huffington Post: l’azienda italiana aveva acquistato circa 200.000 camicie da un produttore, New Wave Style, che operava dentro l’edificio crollato, il Rana Plaza Building di Dacca, che ospitava diverse aziende manifatturiere. Gli ordini risalgono al dicembre 2012 e gennaio 2013, prima della tragedia che ha visto morire oltre 900 lavoratori.

“La New Wave Style, al momento del disastro, non era uno dei nostri grossisti”, ha precisato Chiarolanza, “ma uno dei nostri fornitori diretti in India aveva subappaltato due ordini all’azienda”. In pratica, un fornitore indiano di Benetton incapace di stare al passo con gli ordini aveva affidato parte del suo lavoro a vari operatori del Bangladesh tra cui proprio New Wave Style, che poi spediva quanto prodotto in India da dove gli articoli a marchio Benetton venivano introdotti nei vari canali distributivi.

Fonte: Apcom, Huffington Post

1 risposta su “Bangladesh, crollo fabbrica: Benetton aveva subfornitore all’interno”

Benetton deve fare gli affari in casa propria e non andare all`estero sfruttando condizioni estreme di certi popoli a proprio favore.

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