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Sabrina Ferilli: “Lo Stato mi spreme di tasse”

ROMA – Sabrina Ferilli affida al settimanale Chi un inedito sfogo sulle tasse. Inedito perché l’attrice di sinistra, parlando di Fisco, sposa tesi da berlusconiana Doc. In sostanza, i ricchi in Italia vengono spremuti per far cassa. Ma i ricchi sono pochi, meglio allora aumentare il carico fiscale alle fasce più deboli, che sono la maggioranza. Ecco cosa dice al settimanale: “Ho avuto tante volte la tentazione di fare le valigie e di lasciare l’Italia. Ci portano all’esasperazione. Sono sempre rimasta, perché sono legata alla mia storia. Io adoro il mio Paese, amo gli italiani, mi ci riconosco: è un popolo che in questo momento è smarrito, ma resta il migliore del mondo. Però la gente non è lo Stato. E lo Stato, questo Stato, è cattivo. Alcuni politici continuano a sostenere che bisogna chiedere i soldi solo ai ricchi. Io sono arrivata a pagare il 60 per cento e più di tasse perché due lire ce le ho. Ma, dico io, se tu devi fare un bottino di quattrini tramite le tasse, e lo devi fare perché altrimenti sto Paese va a zero, non lo puoi fare sul dieci per cento della popolazione, che sono i cosiddetti ricchi. Quelli già li spremi. È inevitabile che devi andare sulle fasce più basse, perché sono quelle che contano più lavoratori. Invece no, lo Stato decide di spremere ancora di più i ricchi e quelli che fanno? Vanno a vivere da un’altra parte. Se tu come Stato mi chiedi più del 65 per cento di tasse, io sono costretto a chiudere”. (Foto Lapresse).

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