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Regali di Natale online? 1 su 5 acquista erroneamente merce contraffatta

acquisti online

ROMA – Un “cacciatore di saldi” su cinque, in Europa e Stati Uniti, è vittima di truffe da acquisti online di merce contraffatta mentre sono alla ricerca di offerte on-line. È l’allarmante dato rivelato da un’analisi di “MarkMonitor”, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e parte di Thompson Reuters.

Il dato, concentrato su segmenti di beni di lusso e abbigliamento, ha fatto emergere che le persone che cercano sconti (acquistando erroneamente merce contraffatta) sono in inferiorità numerica rispetto ai consumatori che cercano merce falsa con una percentuale di 20 a 1.

Esaminando i modelli di shopping online, MarkMonitor ha lavorato a stretto contatto con Nielsen (leader mondiale nella fornitura di informazioni e approfondimenti su ciò che i consumatori cercano e comprano) per analizzare i dati anonimi di alcuni partecipanti in sei Paesi in un periodo di nove mesi.

Sono state analizzate quasi cinque milioni di sessioni di shopping con particolare attenzione ai termini di ricerca utilizzati dagli amanti dello shopping, come “falso”, “riproduzione”, “economico” o “sconto”, per determinare la loro motivazione ed è emerso che fra i consumatori statunitensi ed europei in cerca di sconti, circa uno su cinque (ad es. chi cerca termini come a buon mercato, sconto, o outlet) invece di arrivare ai siti ufficiali giunge su siti che vendono merce contraffatta e illegale. I tassi di conversione (definiti come “aggiungere qualcosa nel carrello”) per le visite a questi siti sono stati superiori rispetto ai tassi di conversione per le visite a siti che vendono merce legale.

“I consumatori sono stati attratti da siti di e-commerce illegali, causando la perdita di business per i brand. I risultati del nostro Shopping Report sottolineano l’importanza di sviluppare strategie proattive di protezione del marchio nell’era digitale “, ha dichiarato Frederick Feldman, chief marketing officer di MarkMonitor.

Analizzando anche vari fattori demografici come età, reddito, istruzione e dimensione della famiglia, è stato rilevato che vi sono minime differenze demografiche tra i consumatori online che cercano merci contraffatte e coloro che sono semplicemente alla ricerca di offerte di beni legali.

“Questo mette in discussione l’opinione comune che i consumatori che acquistano merci contraffatte siano nettamente differenti rispetto a quelli che acquistano prodotti autentici”, ha commentato Eric Solomon, Senior Vice President, global digital audience measurement di Nielsen. “Con il Cyber Mondaydietro l’angolo, i consumatori in tutti i segmenti devono fare attenzione quando comprano on-line.”

Il “trucchetto” utilizzato dai siti di merce contraffatta è quello di utilizzare un prezzo specifico per apparire come beni legali, scontato però al 25-50% sul prezzo di listino, sconto paragonabile a quello di fine stagione o al “fuori tutto”. Questi prezzi plausibili fanno si che i cacciatori di saldi credano di ottenere un buon affare sulla merce legale, soprattutto se abbinati alla crescente tendenza dei siti non autorizzati a utilizzare le campagne di marketing e le fotografie dei brand ufficiali.

“Con l’avvicinarsi della stagione dello shopping delle vacanze, chi lavora nel marketing desidera massimizzare ulteriormente il ROI e le entrate. La metodologia unica che abbiamo sviluppato con Nielsen aiuterà i marchi, fornendo loro nuovi spunti per la richiesta dei loro prodotti e servizi”, ha concluso Felman. “Integrando dati autorizzati e anonimi del Panel di Nielsen con le informazioni su siti non autorizzati e sul traffico online, siamo in grado di offrire prospettive uniche di modelli di acquisto dei consumatori, incanali alternati di e-commerce e aiutare i brand a recuperare il traffico e le entrate che questi consumatori rappresentano.”

Lo studio, condotto tra luglio 2011 e marzo 2012, ha analizzato la relazione tra gli acquirenti online, i termini di ricerca che utilizzano e i siti che visitano quando cercano abbigliamento e beni di lusso. Utilizzando i dati del panel anonimi e le ricerche di parole chiave, gli analisti MarkMonitor hanno esaminato il traffico verso i siti visitati dai membri del panel, tra cui 1.000 siti web che vendono merci e 8.000 siti individuati da MarkMonitor come venditori di merci contraffatte.

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