La Palma Femmina, sublime incontro tra pittura e moda

La Palma Femmina 01

ROMA – Ha avuto luogo venerdì 25 Maggio a Palazzo Sciarra, lo storico edificio nel cuore di Roma rinomato per eleganza e bellezza, la presentazione de “La Palma Femmina”, opera su tela e su seta di Solveig Cogliani in collaborazione con Atelier Persechino.

La bellezza dell’opera, già preannunciata dalla maestosa e prestigiosa location, ha visto l’illustre intervento della Prof.ssa Clara Tosi Pamphili -storica della moda e consigliera nella prestigiosa AltaRoma AltaModa- e del Prof. Andrea Romoli Barberini, storico dell’Arte.

Il suggestivo video che ha mostrato l’opera “La Palma Femmina” è stato curato da Alessandro Borgonuovo e, accostato alle pittoresche musiche di Nicola Piovani, è riuscito a focalizzare l’emblema dell’opera: la Palma Femmina. Seducente creatura di imponente eleganza, dal portamento regale e genitrice di frutti, sensualmente accostata a materiali altrettanto ammalianti quali la tela e la seta.

“La Palma Femmina” vede il confronto tra due donne ed artiste, Solveig Cogliani e Sabrina Persechino, che interpretano in chiavi diverse una stessa realtà. I profumi, i colori, la luce ma anche l’intreccio culturale di una terra, la Sicilia, estremamente emblematica. Tramite “La Palma Femmina” le due artiste riescono ad esprimere, nell’ambito dell’arte italiana, le influenze e gli incontri culturali che ne hanno generato l’attuale figurazione ed immagine.

Un viaggio, quello a cui il fruitore ha assistito vedendo il video de “La Palma Femmina”, che ha portato a scrutare ad un vero e proprio percorso di lettura e interpretazione che, partendo dalle influenze arabo-bizantine, attraversa i colori e le melodie siciliane, emergendo così in espressioni d’incanto nei colori delle pitture della Cogliani e nei tagli delle sete della Persechino.

Solveig Cogliani, pittrice romana di origini siciliane, ha creato il dipinto “La Palma Femmina” nel 2010 lasciandosi ispirare dal rigoglioso viale di palme si Santo Stefano di Camastra (Messina). Leggibili sulla tela i riferimenti ai due leoni stilofori del XII secolo presenti al museo Bellomo di Siracusa. Sabrina Persichino, architetto e stilista di moda, veste la Palma Femmina con sobria eleganza, accompagnando le forme di una sensuale e femminile donna mediterranea.

L’incontro tra le due artiste, ha spiegato Sabrina Persechino durante l’intervista rilasciata alla presentazione dell’opera, non è avvenuta per caso: “Io e Solveig ci conosciamo da tempo e da sempre abbiamo avuto grandissima stima l’una nell’altra. Io come architetto curavo il suo atelier di pittura ed entrambe studiavamo all’Accademia delle Belle Arti. Una sera a cena Solveig mi ha mostrato il suo dipinto, La Palma Femmina, da cui sono stata immediatamente rapita per fascino ed eleganza. Nello stesso momento io stavo per presentare una mia linea di moda e, diciamo, l’incontro tra una “creatura” così sensuale come la palma femmina e materiali preziosi e fascinosi come la seta, uniti ad una maestosa sartorialità, è venuto quasi da sé” spiega Sabrina Persechino che continua: “è stata davvero un’idea vincente”. E vincente lo è stata davvero, con l’unione di un’opera che unisce la grazia e l’eleganza della Palma Femmina agli abiti creati dalla stilista, opere d’arte che con sensualità vestono la palma. Il fusto, i datteri, i leoni stilofori, e ancora i colori con il rosso degli intonaci ed il blu del mare, le sabbie e le dune dei deserti d’Oriente. Nulla è affidato al caso, la Palma Femmina è vestita con magnifica e sobria raffinatezza e sapiente studio delle forme e, la stessa Persichino, afferma: “Lo studio attento del dipinto mi ha accompagnata nell’esplorazione di alcuni elementi e nell’interpretazione delle simbologie”.

Solveig Cogliani, donna di grande forza e dai molteplici interessi, laureata in diritto, consigliere presso il Tar Lazio, ha da sempre un’altra grande passione, l’Arte. Spiega nell’intervista rilasciata durante la presentazione: “Ho iniziato a studiare l’arte a 14 anni e non ho mai smesso. Pur avendo conseguito studi giuridici, dieci anni fa ho deciso di riprendere la mia passione in maniera professionale laureandomi in pittura”. Pur avendo intrapreso vari aspetti dello studio dell’arte, dalla lavorazione della ceramica, cui si sente molto vicina, al plexiglas, Solveig dice: “la pittura è la forma d’arte che mi completa di più, anche per il suo modo di prestarsi ed accostarsi ad altre figure espressive come la ceramica o il plexiglas”. Poi, parlando della Sicilia, in maniera molto sentita spiega che la sua terra di origine ha da sempre influito molto sulle sue opere: “La Sicilia da sempre ha influenzato i miei lavori. Io lavoro tantissimo con quello che ho intorno e benché anche Roma mi abbia sempre dato molto, è in Sicilia che riesco a trovare tutti gli elementi emblematici della mia espressione come i colori, la luce, e soprattutto la cultura”.

L’11 Giugno 2012, presso il Collegio del Nazareno, le opere su tela e su seta saranno visibili grazie alle iniziative promosse dall’Atelier Persechino con la collaborazione del Gruppo Scarpellini e di Centrartemediterranea, e poi presso il San Domenico Palace di Taormina il 24 Giugno durante il Taormina Film Festival e il 20 luglio presso l’Hilton Molino Stucky di Venezia.

Inoltre, la presentazione de “La Palma Femmina” è inserita nella Notte Rosa del 6 luglio organizzata dal Comune di Margherita di Savoia.

L’iniziativa è presentata con il patrocinio di Fondazione Roma Mediterraneo e di Altaroma.

“La Palma Femmina”, l’unione di due maestose arti come la pittura e la moda, legata dalle magiche atmosfere dei colori e della terra siciliana.

 

 

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