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Tacchi a spillo, gioie e dolori: tutti i rimedi contro i problemi causati dalle scarpe

ROMA – Le scarpe con il tacco sono da sempre l’accessorio preferito (insieme alle borse) di ogni donna. Guai a non avere nella scarpiera almeno un paio di scarpe con il tacco a spillo, per farci sognare almeno una sera ogni tanto. Eh si, perché spesso i tacchi possono costarci caro. E non tanto per il prezzo ma quanto per il fatto che, di certo, le scarpe col tacco non sono le più comode da portare.

E se è vero che esistono problemini più semplici da curare a cui possiamo intervenire noi stesse, è anche vero che a volte i tacchi possano creare fastidi che si cronicizzano e allora bisogna intervenire in maniera più decisa e soprattutto andare da uno specialista.

Oggi affronteremo tre dei problemi “classici” di chi indossa scarpe con il tacco, con tanto di soluzione.

Non sarà proprio “chic” da dire, ma ogni donna lo sa: le dita che sanguinano sono un classico per chi porta i tacchi alti. Questi infatti possono causare delle piccole feritine che, se non vengono curate in tempo, fanno ancora più male. Generalmente chi soffre di questo problema già provvede portandosi sempre dietro una scatolini di cerotti, ma questo di certo non risolverà il problema. Ma la soluzione c’è. Il fatto è che, probabilmente, ci sono degli errori nella fase di acquisto. Bisognerebbe comprare sempre e solo scarpe con cui ci si sente comode: le scarpe troppo larghe fanno scivolare il piede avanti e indietro sfregando eccessivamente la pelle, quelle troppo piccole lo stringono in maniera innaturale.

Un altro eterno problema di chi indossa scarpe col tacco è il dolore sotto l’alluce. Il problema è che spesso ce se ne rendo conto troppo tardi e non possiamo far altro che limitare i danni.

La soluzione migliore è passare a tacchi più larghi perché ridistribuiscono meglio il peso del corpo su tutto il piede e ci danno maggiore stabilità.Può risultare utile anche comprare una crema per massaggi e imparare a farne uno specifico per il piede, per far passare il dolore.

Infine, ultima ma più pericolosa conseguenza di chi porta i tacchi altri, è l’artrite. Si comincia con la classica “cipolla” all’alluce e poi anche le altre dita cominciano ad avere problemi.

Qui la questione è più delicata e purtroppo nei casi peggiori l’unica soluzione è l’operazione, quindi è meglio prevenire.

Risulta utile provare a cambiare spesso il tipo di scarpe, in modo che il piede abbia un po’ di respiro.

 

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