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Rughe? Pelle protetta con l’immunocosmesi

ROMA – Rughe? Le creme sono ormai preistoria. Arriva l‘immunocosmesi per rallentare l’invecchiamento della pelle e la vulnerabilità a stress ed inquinamento. La scoperta arriva dai laboratori del Shiseido Research Center di Tokyo dopo uno studio durato 20 anni e presentato a Parigi.

I nuovi prodotti contro le rughe che sfruttano l’immunocosmesi si bevono anche, come il tè contro i raggi UV o i succhi al collagene, ma non solo. In Asia sono già realtà, in Europa sono attesi in autunno. Si tratta di cosmetici ‘ibridi’ che, spalmati sul viso, ne rinforzano il sistema immunitario cutaneo.

 Junichi Hosoi, ricercatore senior dei laboratori Shiseido che ha condotto gli esprimenti, condotti con i colleghi dell’UNiversità di Harvard per indagare i meccanismi dei sistemi di autoriparazione della pelle, ha spiegato:

“Ci siamo concentrati sulle cellule di Langherans, circa il 5% delle cellule della pelle, che formano un network che protegge l’immunità della pelle e ne mantiene l’omeostasi, cioè i parametri fisiologici che la mantengono giovane e sana. Sulla superficie di queste cellule c’è un recettore, l’enzima CD39, che modula l’estensione di un attacco di una sostanza estranea aggressiva o di un fattore stressogeno forte, come i raggi del sole. Con l’invecchiamento questi enzimi perdono efficacia che, dai 20 ai 50 anni di età, cala del 60% sia negli uomini che nelle donne. Anche il numero delle cellule di Langherans scende del 64%. Abbiamo quindi sperimentato diversi ingredienti e, dopo molti anni, individuato una miscela in grado di tamponarne il declino mantenendo attivi gli enzimi CD39″.

La Shiseido ha quindi messo a punto un nuovo siero che punta ad attivare l’immunità della pelle, la cui formula è stata brevettata in nove Paesi. Ha sottolineato Hosoi:

“Buon cibo, buon sonno e una buona fortuna sono i fattori basilari per il mantenimento di una cute sana e attraente. Seguono l’assunzione di integratori, una buona detersione e la cura cosmetica. Ora abbiamo un’arma in più che si inserisce in questi riti di bellezza per donne e uomini. In futuro non avremo più cosmetici che svolgono azioni specifiche, conosceremo sempre meglio le interazioni tra le cellule del corpo e otterremo trattamenti mirati ad interi sistemi non più a singole cellule”.

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