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Filler in estate, tutto quello che devi sapere

I filler sul viso non sono più un mistero, grazie a Instagram e a celebrità come Kylie Jenner, chirurghi estetici e i tuoi amici più stretti.

Indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno l’idea di fare dei filler sul viso, è difficile non essere almeno incuriosito da come funziona il trattamento. Soprattutto dopo aver visto molti impressionanti risultati sul tuo feed Instagram.

Per non sbagliare, abbiamo raccolto i consigli del Dr. Michele Bianchini, specialista di Medicina Estetica e Laserterapita di Medlight Firenze.

Anche quello estivo è un buon periodo per intervenire sui segni del tempo che compaiono con l’avanzare dell’età come rughe superficiali e profonde, O altre correzioni come la ridefinizione del contorno del viso per contrastare il rilassamento cutaneo.

Come agire allora?

I filler possono essere una soluzione per chi vuole migliorare il proprio aspetto rispettando la naturalezza ed i lineamenti del volto. Questo trattamento occupa il gradino più alto delle richieste di ‘ritocchino’ effettuato dal 61% delle donne nella fascia d’età dai 26 ai 50 anni. Seguito dal botox, apprezzato dal 57% nella fascia d’età femminile dai 40 ai 60, e rivitalizzazione cutanea, scelta dal 45% delle donne nella fascia d’età dai 23 ai 45 anni.

Il Dr. Michele Bianchini spiega:

“I filler sono delle sostanze riempitive anallergiche, biocompatibili e completamente riassorbibili dall’organismo. Il più utilizzato è il filler di acido ialuronico, sostanza naturalmente presente nel derma la cui concentrazione tende a diminuire con l’avanzare dell’età, provocando una perdita di elasticità e morbidezza della pelle.

CORRELATO: Kylie Jenner alla fine ammette: “Sì, uso filler per le labbra”.

Per riscoprire compattezza e luminosità della cute, l’acido ialuronico è iniettato attraverso siringhe sterili e monouso dotate di appositi aghi o micro cannule nella parte interessata. Questo, stimola e risveglia la funzionalità delle cellule epidermiche”.

È possibile effettuare il trattamento filler anche d’estate?

“Assolutamente sì, utilizzando un bioristrutturante a base di acido ialuronico non cross-linkato – risponde il Dr. Bianchini. “Queste molecole si iniettano sempre con una tecnica mininvasiva, attraverso un unico accesso o con una limitazione di accessi.

Con una sola cannulina si distribuisce bene su tutto il terzo medio e terzo inferiore del viso. In modo tale da creare un cuscinetto di idratazione profonda che ci permette di prevenire l’invecchiamento cutaneo e soprattutto la disidratazione.

Questo è un trattamento ideale sia per prepararsi all’esposizione solare che per migliorare la texture della pelle dopo l’esposizione ai raggi UV”.

Tra il trattamento e la tintarella possono passare tra le 24 e le 48 ore. È molto importante ricordarsi di proteggere la pelle con creme 50+. Questa va riapplicata più volte, in quanto ha un effetto sun block di un’ora e mezza. E’ importante evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde.

Ogni intervento si effettua in sede ambulatoriale ed è molto rapido. La seduta infatti dura dai 15 ai 30 minuti in base all’area da trattare.

E’ ripetibile ed i risultati sono visibili fino ad 8 mesi a seconda del paziente e del suo stile di vita. Permette un ritorno immediato alle proprie attività senza lunghi tempi di recupero”.

Filler, le zone che più spesso vengono trattate

Tra le zone da trattare con questa tecnica più richieste c’è anche la ridefinizione mandibolare o il doppio mento, che spesso risulta essere un difetto strutturale. A volte viene svolta un’azione combinata, intervenendo prima con sistemi ad energia (laser ad infrarossi, radiofrequenza, ultrasuoni) e poi con i filler.

Ottimi risultati si ottengono anche per ridefinire il contorno labbra che con il passare del tempo può manifestare delle piccole rughe (il cosiddetto codice a barre) e un assottigliamento.

Efficace anche per eliminare le occhiaie scure che portano ad un ‘effetto panda’, ombre violacee che si formano sotto agli occhi.

Grazie a delle iniezioni mirate di filler volte a reidratare la parte interessata, si torna ad avere uno sguardo rilassato,luminoso e senza ombra di stress e tensioni.

In crescita anche l’utilizzo dell’acido ialuronico per correggere piccoli difetti del naso. Il rinofiller – o rinoplastica non chirurgica – è un trattamento indolore, non invasivo, che ha un effetto naturale e rispettoso dei lineamenti del viso, utilizzato soprattutto per risollevare e rimodellare la punta, livellare la gobbetta o le imperfezioni del dorso del naso.

E se pensate che la richiesta venga solo dalle donne, ricredetevi: sempre più uomini richiedono i filler all’acido ialuronico soprattutto per agire sugli zigomi e sulla linea della mandibola, oltre che correggere rughe e pieghe superficiali.

Foto in evidenza di ian dooley su Unsplash.