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Dieta Adamski: sgonfiare la pancia e guarire dalle intolleranze

Un modo per dimagrire, sgonfiare la pancia e guarire anche dalle intolleranze alimentari? Esiste, si chiama dieta Adamski, dal nome di Frank Laporte Adamski, naturopata e osteopata francese.

Il dottor Adamski chiede di dimenticare il bicchierone di acqua tiepida e limone a stomaco vuoto la mattina e dà le sue linee guida.

Mai mangiare frutta prima di mezzogiorno, per esempio, tutt’al più scegliere un centrifugato di verdure. Ed evitare dolci con la frutta o la marmellata: piuttosto sulle fette biscottate è meglio spalmare della crema di cioccolato.

Come spiega l‘Huffington Post, 

Il metodo del naturopata e osteopata francese non si basa sul calcolo della calorie ma promette di sgonfiare la pancia calcolando il tempo che il cibo impiega ad attraversare il nostro corpo. Non c’è un alimento che fa male o che fa ingrassare, ma è il modo in cui li si abbina a fare la differenza, ad appesantirci.

Adamski suddivide i cibi in tre categorie: quelli che si digeriscono in mezzora, i cibi neutri che accelerano il transito degli alimenti e i cibi lenti che si digeriscono in un intervallo di tempo che va dalle 4 alle 5 ore. “L’errore più grave, dice, è mangiare cibi lenti e veloci nello stesso pasto”.

Come spiega a Nicoletta Moncalero dell’Huffington Post, lui parte dall‘intestino:

“Se funziona bene lui, tutto va a posto. Solo ripulendo il nostro corpo dalle scorie rimaste nel nostro tubo digerente potremmo iniziare a dimagrire, o anche solo ad assimilare correttamente gli alimenti che mangiamo. Di contro, quando le pareti del tubo si ritrovano soffocate da strati e strati di materiale digestivo tutto si blocca: le cellule del sangue si impoveriscono e le tossine non riescono ad essere smaltite. E questo è l’inizio di tutte le malattie”.

Per “far ripartire la macchina” lui suggerisce di mangiare frutta, agrumi, pomodori, peperoni e olio d’oliva. Ma è importante abbinare gli alimenti in modo corretto, evitando la fermentazione, cosa che si verifica, per esempio, nella pasta o nella pizza al pomodoro, nel risotto alla zucca, nel prosciutto e melone o nel pesce col succo di limone.

Ma quali sono i cibi lenti e i cibi veloci? Il naturopata lo spiega sul suo sito: 

  • Sono “veloci”: gli yogurt, tutta la frutta (di cui il pomodoro, i peperoni, la zucca, il melone, il limone, il peperoncino) e il miele. La regola si applica anche alla frutta cruda, cotta, secca e candita. L’unica eccezione, il vino e l’aceto d’uva nei quali la molecola acida è stata trasformata nel corso della fermentazione.

  • Sono “lenti” tutti gli altri alimenti.

 

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