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San Paolo: sta per essere presa la banda delle bionde?

Una barca Ferretti in vendita alla Citade Jardim di San Paolo

MILANO – San Paolo in Brasile è nota per essere una delle più pericolose metropoli dove imperversano centinaia di bande giovanili: questo è soprattutto dovuto al fatto che nonostante il Paese sia ormai considerato la sesta potenza al mondo, soprattutto nelle grandi città – e San Paolo ha più di 15 milioni di abitanti – sopravvivono enormi sacche di povertà e i giovanissimi poveri sono ancora più “incattiviti” dalla esibizione di ricchezza dei tanti milionari. Solo a San Paolo si possono vedere intere strade costellate di negozi di auto delle marche più prestigiose (Ferrari, Lamborghini, Mustang solo per citarne qualcuna), solo a San Paolo si può trovare un Ferretti (nel senso di mega yacht del cantiere italiano non  di abito di Alberta Ferretti) esposto nella vetrina di un centro commerciale.

E proprio in prevalenza nei centri commerciali, frequentati da persone benestanti e considerati finora molto sicuri perché super blindati, agisce da tempo una gang di giovani donne dai capelli dorati, denominata “la banda delle bionde”, che sta compiendo rapimenti e rapine a ripetizione in città, come riporta la Bbc.

Le criminali seguono le loro vittime nel parcheggio, le rapinano e le tengono prigioniere sotto minaccia di una pistola mentre altre componenti della banda usano le carte di credito loro sottratte per fare acquisti di lusso. Joaquim Dias Alves, che è a capo dell’unità anti-rapimento di San Paolo, ha spiegato all’emittente: «Un paio di loro sono capaci di parlare più lingue, alcune sono state educate all’estero. Sono molto carine, ben vestite e truccate». Le loro vittime sono, per lo più, altre bionde come loro, in modo da poterne assumere le sembianze al momento di usare le loro carte di credito.

Sono in attività da circa tre anni, e hanno derubato almeno 50 persone. La polizia assicura però di essere finalmente in grado di sgominare la banda, dato che ha arrestato tre persone, tra cui un uomo.

 

foto mcc/ladyblitz

 

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