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Qahera: eroina egiziana che salva le donne da discriminazione

IL CAIRO (EGITTO) – Si chiama Qahera ed è l’eroina protagonista di un fumetto egiziano. Il suo compito è quello di salvare le donne dai problemi che continuano ad affliggere le donne del suo Paese dopo la caduta del regime di Mubarak, tra cui la misoginia e l’islamofobia nei confronti delle donne che indossano il velo.

Il nome Qahera è la forma femminile della parola “Qaher”, che in arabo significa “trionfatore”. Se davanti alla parola si mette un “al”, diventa “al qahera”, ovvero Il Cairo, la capitale dell’Egitto. Non indossa un velo integrale, ma un semplice hijabi.
La sua disegnatrice, Deena Mohamed, ha scelto un’eroina velata per dimostrare che lo stereotipo secondo il quale la donna che segue i precetti della religione islamica deve necessariamente essere una persona debole rispetto agli uomini è falso. Deena spiega:

“Qahera è fondamentalmente tutto ciò che desidero essere, è modellata sulla base delle innumerevoli donne forti che vedo ogni giorno vivere  la loro vita, nonostante le sfide che devono affrontare. Inizialmente speravo solo di raggiungere le ragazze musulmane che erano altrettanto frustrate su determinate questioni come lo ero io, ma poi la cosa si è diffusa così tanto che ho capito che c’è un enorme divario nella rappresentazione di un personaggio come Qahera, quindi posso sperare di raggiungere sia le persone che influenzano tali questioni, sia quelle colpite da esse”.

In un dei fumetti si vede l’eroina che ascolta un imam dire ad alcuni uomini: “Una brava moglie è una moglie obbediente, il vostro dovere islamico è tenere le donne a casa e sotto controllo”. Ma ecco che Qahera decide d’intervenire: “Il mio superudito non può ascoltare queste stupidaggini”. “Hai ragione – spiega con ironia all’Imam mentre lo cattura – il lavoro domestico è roba da donne. A me piace soprattutto fare il bucato”, ed ecco che appende direttamente l’uomo allo stendipanni.

 

 

 

 

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