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Mohammed Al Bahish, l’uomo che vive in aeroporto da 4 mesi

ASTANA (KAZAKISTAN) – Un palestinese di 26 anni vive da 120 giorni nell’area transiti dell’ aeroporto Almaty International. Mohammed Al Bahish arrivò in Kazakhstan con la sua compagna dopo che si erano incontrati a Dubai dove lavorava come designer di interni.

Mohammed e la sua compagna kazaka arrivarono nella ex-repubblica dell’Unione Sovietica con l’intenzione di sposarsi. Mentre stavano sbrigando le ultime pratiche, Mohammed perse i suoi documenti di viaggio e i suoi visti per il Kazakhstan e gli Emirati Arabi Uniti scaderono.

Con la speranza di rinnovare il suo visto Kazako, Mohammed partì per la Turchia ma venne rispedito subito indietro: “Sono stato rimandato indietro perché non avevo un visto valido. La stessa cosa però è successa quando sono atterrato in Kazakhstan. Mi hanno rimesso su un aereo per Istanbul” ha detto Mohammed alla BBC.

Per quattro volte il giovane palestinese, nato e cresciuto in Iraq, ha fatto lo stesso tragitto finché l’ufficio di immigrazione Kazaka non gli ha dato una stanza nell’area transiti dell’ aeroporto Almaty International. Da quel giorno, Mohammed è confinato in quella che viene definita “la zona sterile”.

Israele non gli permette di tornare in Palestina e neanche le Nazioni Unite hanno saputo aiutarlo. Dato che non ha più nessun parente che vive in Iraq, l’ONU ritiene che non sarebbe sicuro rimandarlo nel suo paese natale. “Sto impazzendo,” dice Mohammed. “Vedo tutte queste persone lasciare l’edifico, ed io sono l’unico che rimane.”

Da quattro mesi non vede il sole e vive in una stanza senza finestre nella sala arrivi. Tutto quello che Mohammed voleva quando era atterrato in Kazkhstan la prima volta, era farsi una famiglia con la sua fidanzata che adesso è in attesa del suo primo figlio.

1 risposta su “Mohammed Al Bahish, l’uomo che vive in aeroporto da 4 mesi”

Sarà che NON essendo Israeliano , non può tornare in un Paese che non è il suo?Sarà che è iraqeno ed è lì che dovrebbe tornare? Sarà mica un furbastro? chiederà asilo in italia, dove entra chiunque, ma proprio chiunque, così ne avremo un altro, cittadino honoris causa, quale honoris e quale causa, non si saprà mai.

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