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Miss Italia: la Valle D’ Aosta alla ricerca del titolo

Miriam Leone prima e dopo; da Miss Italia a "1992" FOTO

ROMA – Ci sono regioni, come la Lombardia e il Lazio, che hanno vinto dieci volte il titolo di Miss Italia, altre che hanno al loro attivo un solo successo, come la Puglia, l’Abruzzo e il Trentino Alto Adige. Ma c’è anche chi non ha mai portato a casa la corona e che, ad ogni inizio d’anno, fa progetti e si prepara a cancellare quello zero” dalla classifica delle miss.

Sono Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. I motivi? Li spiega il responsabile di Miss Italia della Val d’Aosta, Vito Buonfine, 51 anni, titolare dell’Agenzia New Season di Torino, referente del Concorso anche per il Piemonte.

Collabora con la famiglia Mirigliani da dieci anni, promuovendo casting e selezioni nelle due regioni del Nord Ovest con un staff di persone che, con serietà e professionalità, garantisce la perfetta riuscita degli eventi. Buonfine è stato il talent scout di Cristina Chiabotto, Miss Italia 2004, e di Edelfa Chiara Masciotta, vincitrice l’anno dopo.

Allora, Vito, grandi risultati in Piemonte, ma la Valle d’Aosta è ancora a bocca asciutta.

«Quella della Val d’Aosta è una situazione particolare, come quella del Molise e della Basilicata. Bisogna considerare che si tratta della regione più piccola d’Italia: conta circa 130.000 abitanti, poco più della sola città di Novara, in Piemonte. Le ragazze che si iscrivono sono ovviamente poche e il numero delle selezioni organizzate sul territorio è contenuto. Come in ogni cosa, vale la legge dei grandi numeri: in alcune località c’è la possibilità di visionare tantissime ragazze, mentre qui, da questo punto di vista, siamo penalizzati. Tuttavia le belle ragazze non mancano e le valdaostane continuano ad iscriversi al Concorso. Ricordo Elanne Vallet, Joelle Rigollet, Giorgia Moriondo, Jenny Lillaz, quattro bellissime Miss Val d’Aosta. E poi Giada Bessone, Jessica Pontearso e Valentina Rosmino, altre tre belle aostane. Le ragazze sono in parte penalizzate dal televoto dato che la Valleé è piccola e ogni regione tende a fare il tifo per la beniamina di casa».

Che cosa fai per portare il titolo nella Valle, come vi preparate?

«Facciamo esattamente ciò che si fa nelle altre regioni, ovvero casting e selezioni. Chiediamo alle ragazze di partecipare alle varie tappe del Concorso che sono unificate con quelle del Piemonte. Quindi le ragazze si spostano, sostengono trasferte impegnative, ma lo fanno con grande passione e con spirito di sana competizione. Sono convinto che alla fine i risultati non mancheranno».

Un appello alle ragazze?

«Dico soltanto: non mollate mai e non scoraggiatevi. Il televoto ha la sua importanza, ma c’è anche la giuria e ricordatevi che alla fine vince la più bella. Inoltre ci sono tanti altri titoli nazionali e tutti rappresentano occasioni importanti di crescita personale e professionale. Miss Italia è un’opportunità che va giocata fino in fondo».


miriam leone

Miriam Leone Miss Italia 2008

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