Tumore al polmone, fumo aumenta il rischio del 2.000%

Tumore al polmone, fumo aumenta il rischio del 2.000%

ROMA – Il fumo aumenta fino al 2mila per cento il rischio di tumore al polmone. E ad essere esposte sono sempre di più anche le donne, comprese quelle di 40-50 anni. I dati sono stati resi noti in occasione della presentazione del Programma Polmone dell’Istituto europeo di oncologia di Milano.

Se è vero che l’85% dei malati guarisce se la malattia viene diagnosticata al primo stadio, aumenta il numero di casi tra le persone più giovani, anche quarantenni. E un malato su tre è donna, spiega Vera Martinella sul Corriere della Sera.

Ogni anno il tumore al polmone colpisce 38mila italiani. Nell’80% dei casi il cancro è causato dal fumo. A testimoniare lo stretto legame con le sigarette ci sono i numeri che riguardano le malate di questa forma di cancro, considerata “tipicamente maschile”, ma che oggi colpisce sempre di più ragazze e donne fumatrici, più sensibili ai danni della sigaretta anche a causa degli estrogeni.

Sotto accusa anche il fumo passivo, come spiega al Corriere della Sera  Filippo de Marinis, direttore dell’Oncologia Toracica dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano:

“Il fumo passivo ha le sue responsabilità, in quanto concorre ad aumentare il rischio del 20-30 per cento. Per fortuna, però, abbiamo dati che dimostrano che smettere è efficace, a qualsiasi età. Prima si decide, meglio è. Ad esempio sappiamo che le ragazze che iniziano in adolescenza e abbandonano il fumo prima dei 30 anni possono tornare ben presto a livelli di rischio simili a chi non ha mai fumato. I forti fumatori poi dovrebbero sottoporsi a periodici controlli radiografici del torace e, dopo i 50 anni, sarebbe bene effettuare periodicamente anche una TAC”.

 

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