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Trombosi venosa, con l’aspirina si abbassa il rischio di recidiva

MILANO – Un aspirina al giorno può aiutare a prevenire la trombosi venosa: lo dice uno studio italiano, fatto dai ricercatori dell’Università di Perugia e del Politecnico di Milano.

La trombosi venosa è la terza malattia cardiovascolare per gravità dopo infarti e ictus. Ogni anno colpisce più di mezzo milione di italiani, e il 20% di loro ha ricadute nei due anni successivi. E due terzi di queste 500mila persone restano invalide o muoiono.

Assumendo 100 mg di aspirina al giorno il rischio di recidiva di trombosi venosa, hanno dimostrato i ricercatori italiani, si riduce del 40% nei pazienti che hanno giù avuto la trombosi.

La terapia a base di aspirina, sottolineano gli scienziati, è sicura ed economica: questo farmaco è conosciuto e utilizzato da cent’anni, e la terapia a base di aspirina non obbliga il paziente ad alcun controllo di laboratorio.

 

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