Cuore in salute: in estate dite addio al fumo e fate l’amore

Cuore in salute: in estate dite addio al fumo e fate l'amore

ROMA – Se il tuo obiettivo è quello di avere un cuore in salute rinuncia al fumo e non trascurare l’attività sessuale, ottimo toccasana in estate.

Il primo suggerimento arriva da uno studio guidato dalla Bjørknes University College di Oslo, in Norvegia, pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Sono state revisionate 29 ricerche precedenti per un totale complessivo di oltre 667mila persone coinvolte, arrivando alla conclusione che fumare aumenta del 32% il rischio di sviluppare un disturbo del ritmo cardiaco chiamato fibrillazione atriale (con un rischio medio che aumenta del 14% ogni 10 sigarette fumate al giorno).

Il secondo consiglio arriva invece dalla Federazione francese di Cardiologia, che in vista della stagione estiva, che offre più tempo libero da dedicare al proprio benessere, invita a non trascurare l’attività sessuale. Come sottolinea François Carré, cardiologo dell’ospedale universitario di Rennes,

“i benefici della regolare attività sessuale per il cuore sono molti: il rapporto sessuale rappresenta uno sforzo fisico moderato paragonabile alla salita di 20 scalini a ritmo sostenuto. Come qualsiasi attività fisica, aiuta a muovere il miocardio, cioè il muscolo cardiaco, che elimina le tossine dal corpo”.

Un rapporto sessuale ha inoltre virtù anti-stress e anti-depressione grazie al rilascio di una moltitudine di ormoni (serotonina, dopamina ed endorfina) durante l’orgasmo”. Mentre la professoressa Claire Mounier-Vehier, presidente della Federazione francese di cardiologia, evidenzia che: “l‘attività sessuale è un elemento importante della qualità della vita, anche nel paziente con problemi cardiaci e il suo partner. Mantenere o riprendere il sesso dopo un infarto è importante per la coppia, agendo sia sul piano fisico che su quello morale”.  Per questo è bene parlarne col medico. (ANSA).

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