Rischio ictus, perché è fondamentale lavare i denti ogni giorno

Rischio ictus, perché è fondamentale lavare i denti ogni giorno

Lavare i denti ogni giorno è importante per la prevenzione dell’ictus. Gli adulti con malattie gengivali hanno il doppio delle probabilità di avere blocchi di sangue killer nel cervello. Lo suggeriscono due studi che saranno presentati alla conferenza della American Stroke Association‘s International Stroke – la prossima settimana a Los Angeles.

Si ritiene che l’infiammazione delle gengive alimenti il ​​processo influenzando il flusso sanguigno e danneggiando lentamente il funzionamento dei vasi sanguigni. La malattia parodontale è un’infezione causata da batteri e accumulo di placca. Il sanguinamento delle gengive è il segno più evidente. Se trascurato, può progredire verso i tessuti che supportano la mascella e si potrebbe arrivare anche alla caduta dei denti. I disturbi gengivali sono stati collegati anche al diabete e alle malattie cardiache.

La ricerca ha coinvolto due diversi studi. Nel primo, i ricercatori hanno esaminato 1.145 persone che non avevano avuto un ictus e con un’età media di 76 anni. Il secondo studio ha coinvolto 265 pazienti con ictus e con un’età media di 64 anni. I pazienti con malattia gengivale avevano tre volte più probabilità di avere un ictus rispetto ai pazienti con ictus che non avevano la malattia gengivale.

L’autore dello studio, il dottor Souvik Sen, della School of Medicine dell’Università della Carolina del Sud, in Columbia, ha dichiarato: “La malattia gengivale è un’infezione batterica cronica che colpisce le strutture morbide e dure che sostengono i denti ed è associata all’infiammazione. Poiché l’infiammazione sembra svolgere un ruolo importante nello sviluppo e nel peggioramento dell’aterosclerosi o indurimento dei vasi sanguigni, abbiamo studiato se la malattia gengivale è associata a blocchi nei vasi cerebrali e ictus causati dall’aterosclerosi dei vasi cerebrali”.

“Di nuovo – sottolinea in un commento all’ANSA Cristiano Tomasi dell’Università di Göteborg e socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) – ci troviamo di fronte a dati che indicano una potenziale associazione tra la malattia parodontale e patologie sistemiche che possono portare a conseguenze molto gravi per la salute. Si deve sempre tenere a mente che questi studi evidenziano solo una correlazione – rileva l’esperto – e non un rapporto di causa-effetto, in questo caso tra parodontite e ictus. Per poter dimostrare quest’ultimo dovremmo condurre un lavoro in cui si seguono i pazienti nel tempo e si studiano gli effetti di un trattamento efficace della malattia parodontale sul rischio sistemico. Questi studi, però, sono molto difficili da portare a termine, anche per l’impegno economico richiesto”, rileva Tomasi.

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