Categorie
Salute

Prevenire la demenza: 4 cose che puoi fare per ridurre il rischio

La demenza potrebbe essere scongiurata adottando uno stile di vita sano. Almeno per un 40 per cento dei casi.

Secondo un nuovo studio mangiare meno, fare sport, eliminare l’alcol e le sigarette ridurrebbe significativamente il rischio di sviluppare la malattia in età avanzata.

A queste conclusioni è giunto un team di ricercatori che ha condotto una revisione di studi per la rivista medica Lancet, citata dal britannico Daily Mail.

Nel sentito comune la demenza è associata al concetto inevitabile di invecchiamento, ma le cose non sembrano essere tali.

Fattori che influenzano il rischio di demenza.

Ci sono fattori che influenzano il declino cognitivo, come la cattiva circolazione legata a una dieta errata e lo stile di vita scorretto, ma anche la depressione.

Importante anche il livello di istruzione: chi ha studiato e continua a svolgere pensieri complessi tutta la vita mantiene il cervello più attivo.

Il nuovo documento aggiunge tre nuovi fattori di rischio: assunzione di alcol, inquinamento atmosferico e lesioni alla testa.

I ricercatori hanno sottolineato che la maggior parte del rischio di demenza è dovuta alla genetica e ad altri fattori incontrollabili.

Tuttavia, i nuovi risultati mostrano anche che le persone hanno un enorme potere per determinare la possibilità o meno di ammalarsi.

Clive Ballard, ricercatore dell’Università di Exeter, ha dichiarato:

“Le nostre scoperte rappresentano un’opportunità entusiasmante per migliorare milioni di vite in tutto il mondo prevenendo o ritardando la demenza”.

Come? “Attraverso uno stile di vita più sano che includa più esercizio fisico, essere in buona salute, smettere di fumare e buon trattamento medico per fattori di rischio come la pressione alta”.

C’è poi un altro fattore di rischio, ovvero la perdita dell’udito nella mezza età. Indossare apparecchi acustici potrebbe avere una funzione protettiva.

Anche il colesterolo alto potrebbe triplicare il rischio di demenza nelle persone che hanno più di 60 anni, come emerso da un altro studio dell’Università di Giacarta, in Indonesia.