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Pressione alta, colesterolo addio: 5 sport alleati della longevità

L’attività fisica è alleata della longevità. Anche brevi periodi di sedentarietà hanno un effetto negativo sulla salute, da qui l’importanza di mantenersi fisicamente attivi in modo continuativo. Stare sempre fermi comporta un rischio significativamente maggiore di problemi metabolici, come obesità, resistenza all’insulina, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Ma quali sono gli sport alleati della salute e della longevità? Il britannico Guardian ne elenca 5.

La corsa. Fare una corsa di 50 minuti solo una volta alla settimana “riduce il rischio di morte prematura fino al 30%”. Questo sport può scongiurare una morte prematura perché è stato scoperto che riduce il peso, i lipidi grassi nel sangue e aumenta il colesterolo “buono”. E’ quanto emerso da uno studio della Victoria University di Melbourne, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine e citato dal Daily Mail.

Nuoto. Secondo uno studio del 2017 condotto da Swim England, chi pratica questa attività risulta avere un rischio inferiore del 28% di morte precoce e un rischio inferiore di morte del 41% per ictus o malattie cardiache. E’ uno sport economico, sicuro e praticabile per le persone di tutte le età.

Tennis. Sessioni regolari di tennis e badminton (volano) riducono il rischio di morte del 47%. Lo studio, pubblicato dal British Journal of Sports Medicine, ha raccolto risposte da oltre 80.000 adulti di età pari o superiore a 30 anni, attraverso sondaggi condotti tra il 1994 e il 2008.

Yoga. Questa pratica migliora l’elasticità muscolare e l’equilibrio, rieduca la colonna vertebrale. E’ molto utile anche per alleviare i dolori alla cervicale, mentre la circolazione è agevolata e il sistema immunitario si irrobustisce. L’integrazione fra mente e corpo, che è alla base dello yoga, aiuta a superare i blocchi legati all’emotività. Ed ancora: più si pratica e più aumentano le cellule cerebrali.

Camminata veloce. Uno studio pubblicato dal British Journal of Sports Medicine ha scoperto che le attività a bassa frequenza, come fare una passeggiata per soli 10-59 minuti a settimana, possono ridurre comunque del 18% il rischio di morte per qualsiasi causa.