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La pigrizia fa male (anche) al cuore: aumenta il rischio infarto

DETROIT – La pigrizia fa male al cuore. Stare fermi, fare una vita sedentaria, non praticare alcuno sport non ha conseguenze dirette solo sul nostro fisico, ma rimodellano il cervello, cambiando la forma dei neuroni da cui partono gli stimoli cardiaci.

In uno studio congiunto della Wayne State University School of Medicine di Detroit e del centro di neuroscienza della Flinders University, a Bedford Park, in Australia. I ricercatori hanno condotto lo studio su due gruppi di topolini. Il primo poteva correre liberamente sulla ruota, il secondo no.

Evidenziando con un colorante i neuroni cerebrali degli animali gli scienziati hanno scoperto che, nei topini pigri, i neuroni che controllano il sistema nervoso para-simpatico, situati nella medulla rostro-ventrale, si allungavano notevolmente trasformando così il tipo di stimolo nervoso.

Questi cambiamenti anatomici e funzionali possono aumentare la sensibilità dei neuroni agli stimoli eccitatori e contribuire ad aumentare il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari.

 

 

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