Categorie
Salute

Pasta, integrale è meglio? Ecco i benefici per salute e dieta

ROMA – La pasta integrale è meglio? Secondo recenti studi sembra proprio che assumere cereali non raffinati riduca non solo rischi cardiaci e tumorali ma che aiuti anche a mantenere la linea. Il consumo di cereali integrali è aumentato negli ultimi anni eppure, secondo le statistiche, è ancora molto basso: in Italia quelli che scelgono abitualmente alimenti integrali sono solo il 5-7% dei consumatori. Ma è davvero meglio consumare cereali non raffinati rispetto a quelli raffinati? E quali benefici comporta scegliere i cereali integrali? Ester Maria Lorido sul Messaggero spiega in maniera chiara se e perché il consumo di cereali non raffinati sarebbe da preferire rispetto agli altri, in base a recenti risultati di ricerche e statistiche e all’aiuto di esperti:
“Circa 34 componenti del seme del grano integrale proteggono l’apparato circolatorio, una trentina sono antiossidanti, altri hanno influenza su stomaco, colon, fegato. «Il consumo eccessivo di farine raffinate fa male a tutti: troppi carboidrati ad alto indice glicemico aumentano il rischio di ictus e tumori alla mammella e al colon-retto», spiega Carlotta Sacerdote, dell’unità di Epidemiologia dei tumori dell’ospedale Città della Salute di Torino e coordinatrice del centro di Torino dello studio Epic finanziato da Airc, una grande ricerca europea che ha raccolto informazioni sullo stile di vita e sui consumi alimentari di oltre 500.000 persone. «Abbiamo lavorato sugli effetti di una dieta ricca di carboidrati ad alto indice glicemico con pane e riso bianchi di 47mila italiani. E’ stato individuato un aumento del 45 per cento del rischio di tumore al seno nella donna e dell’87% di ictus». I cereali integrali rallentano l’assimilazione di zuccheri e grassi evitando picchi di glicemia, pericolosi per chi soffre di diabete. Le fibre, inoltre, sono in grado di saziare e di far magiare di meno. Una porzione di integrale dà fino a cinque volte più fibre di quella bianca (preferire i prodotti che ne contengono 7-8 grammi). Dovremmo mangiare almeno ogni giorno 25 grammi di fibre da suddividere nei vari pasti della giornata. Non abusare di integrali se si soffre di disturbi intestinali o colon irritabile”
Scegliere i cereali integrali a discapito di quelli non raffinati, in fondo, è più semplice di quanto si possa pensare:
“La mattina il cereale integrale lo troviamo sotto forma di corn flakes oppure di torte, biscotti o porridge di avena. A pranzo, suggerisce la ricercatrice Carlotta Sacerdote «è bene scegliere un panino integrale e consumare una porzione di cereali o pasta con verdure mentre la sera l’apporto di fibre può essere riservato ai vegetali con un piatto proteico, carne, formaggio uova o pesce». Quando si frigge, o c’è bisogno di un “vestito” di pane grattugiato per una pietanza è bene scegliere quello integrale. Questo tipo di impanatura è particolare perché la farina di grano integrale ha un sapore molto rustico. Viene consigliata per la carne”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.