Lavarsi i denti 3 volte al giorno fa bene al cuore

Lavarsi i denti 3 volte al giorno fa bene al cuore

Lavarsi i denti almeno tre volte al giorno potrebbe ridurre il rischio di insufficienza cardiaca di oltre il 10%. Un gesto semplice, che potrebbe rivelarsi utile per la salute, non solo orale, ma anche del cuore. E’ quanto emerge da una ricerca coreana pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology. Gli studiosi hanno collegato l’igiene orale a un minor rischio di insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale, una condizione che causa una frequenza cardiaca irregolare.

Lavare i denti spesso riduce i batteri che vivono tra i denti e le gengive, impedendogli di entrare nel flusso sanguigno. Gli scienziati hanno esaminato i casi di 161.000 persone di età compresa tra 40 e 79 anni. Al momento del follow-up dopo un decennio, circa 5 il 3% aveva sviluppato insufficienza cardiaca e 3% di fibrillazione atriale. I risultati sono stati influenzati anche da fattori quali età, sesso, stato finanziario, esercizio fisico regolare, consumo di alcol e indice di massa corporea. Jin Song, senior studio autore della Ewha Woman’s University di Seoul, ha dichiarato: “Abbiamo studiato un grande gruppo per un lungo periodo, il che aggiunge forza alle nostre scoperte”.

Passare il filo interdentale e poi lavare i denti è la sequenza migliore per rimuovere più placca possibile. È quanto sostenuto da uno studio clinico pubblicato nel 2018 sul Journal of Periodontology (JOP), pubblicato dalla American Academy of Periodontology (AAP), Società Americana di Parodontologia. La pulizia dentale è fondamentale per prevenire la malattia delle gengive, la parodontite: se batteri e placca si accumulano sui denti e alla loro base, le gengive si infiammano e alla lunga possono ritirarsi, lasciando esposti i denti, col rischio di perdita di attaccamento e caduta. “Passare il filo fa bene ed è efficace, particolarmente se viene fatto prima dello spazzolino rendendo più facile la rimozione del biofilm e aumentando la concentrazione di fluoro che resta nello spazio interprossimale dopo lo spazzolamento”, fanno sapere gli esperti.

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