chi fuma ha un rischio maggiore di finire in terapia intensiva

La nicotina può ridurre anche la fertilità, rischio anche da e-cig

1 Giugno 2023 - di Claudia Montanari

“Bisogna sfatare il mito secondo cui le sigarette elettroniche abbiano un impatto sulla salute minore rispetto a quelle tradizionali. Almeno per quanto riguarda l’infertilità“. Lo spiega Daniela Galliano, Direttrice Clinica Pma Ivi Roma, Specialista in Ginecologia, Ostetricia e Medicina della Riproduzione ginecologa, che in occasione della Giornata mondiale senza tabacco si è soffermata sui possibili danni della nicotina, contenuta nei liquidi vaporizzati, alla capacità di procreazione sia degli uomini che delle donne.

Nicotina e i rischi sulla fertilità sia maschile che femminile

“Nel caso della fertilità femminile – afferma – la nicotina può interferire con l’ovulazione, causando una diminuzione dell’attività ovulatoria. Può accelerare anche la perdita di ovociti, influenzandone la qualità. Inoltre, nel caso di donne incinte che continuano a “svapare”, vi è un aumentato rischio di complicanze, come parto prematuro o basso peso alla nascita”.

La nicotina è anche nota per la sua capacità di ridurre la fertilità degli uomini. In particolare, può alterare la produzione di spermatozoi, influenzando la loro qualità e motilità. Inoltre, l’esposizione alla nicotina potrebbe alterare il Dna degli spermatozoi e aumentare il rischio di mutazioni genetiche nella prole.

Smettere di fumare – sigarette tradizionali o elettroniche – è una scelta fondamentale per una coppia che desidera avere un figlio. È importante sapere, inoltre, che le donne che non riscontrano problemi di infertilità legati al fattore tubarico o che non sono ancora in menopausa, possono ritornare a livelli di fertilità delle donne non fumatrici.

Gli effetti del fumo non devono essere sottovalutati nemmeno durante un trattamento di fecondazione assistita. L’insuccesso maggiore viene rilevato nelle donne più mature, in cui incidono anche i problemi di fertilità dovute all’età.

Da sottolineare che nelle fumatrici rispetto alle donne non fumatrici risulta una bassa riserva ovarica, una bassa risposta delle ovaie alla stimolazione, un numero minore di ovociti recuperati e fecondati e ovviamente il tasso di gravidanza. Fumare in gravidanza, inoltre, può portare dei danni gravissimi al feto. Le madri che continuano a fumare durante la gravidanza, come riportato dal ministero della Salute, hanno un eccesso di rischio del 70% di avere figli con malattie alle vie respiratorie rispetto ai bambini nati da madri non fumatrici.

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