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Ipertensione, dieta ricca di omega 3 protegge anche i giovani

ZURIGO – Una dieta ricca di acidi grassi omega 3, presenti in alimenti come salmone, aringhe, avocado e frutta secca, aiuta a contrastare la ipertensione, tra le cause di patologie cardiovascolari e infarto. E lo riesce a fare anche nei giovani. E’ quanto emerge da una ricerca presentata da Mark Filipovic dell’Università di Zurigo alle American Heart Association’s Scientific Sessions 2016.

I ricercatori guidati dal professor Filipovic hanno preso in esame oltre duemila giovani adulti sani, e hanno misurato la quantità di omega 3 presente nel loro sangue, registrando le misurazioni della pressione arteriosa.

I partecipanti allo studio sono stati poi divisi in quattro diversi gruppi, con agli estremi quelli con i livelli più alti o più bassi di omega 3 nel sangue. Dai risultati è emerso che coloro che avevano livelli più alti di omega 3 avevano anche livelli più bassi di pressione massima e minima (sistolica e diastolica), rispettivamente di 4 millimetri e 2 millimetri di mercurio.

Questi risultati, pur non essendo stato dimostrato un rapporto diretto causa effetto tra i due fenomeni, come evidenziano gli studiosi suggeriscono che promuovere diete ricche di omega 3 potrebbe essere una strategia per prevenire la pressione alta.

Già studi precedenti hanno dimostrato, del resto, che i cibi ricchi di acidi grassi omega 3 aiutano il cuore non solo prima, ma anche dopo un infarto. Un recente studio americano condotto dal Brigham and Women’s Hospital di Boston ha infatti dimostrato che gli omega 3 aiutano anche dopo l’attacco cardiaco: assumerli quotidianamente, infatti, aiuterebbe a ridurre gli esiti cicatriziali favorendo anche il miglior pompaggio del sangue.

 

 

 

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