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Intolleranza al lattosio? Il gorgonzola si può mangiare

Amate il formaggio ma il lattosio vi provoca strane e fastidiose reazioni? Scegliete il gorgonzola. Il Consorzio per la Tutela del formaggio gorgonzola Dop ha commissionato ad un ente terzo, il Centro di Ricerca Crea di Lodi (ex – Istituto sperimentale lattiero caseario), una ricerca che ha confermato che il contenuto di lattosio nel gorgonzola è ben al di sotto del limite ministeriale per definire un formaggio “naturalmente privo di lattosio”.

Nel gorgonzola il lattosio, lo zucchero caratteristico del latte, “viene infatti consumato – spiega il Consorzio – dai batteri lattici nel corso della fermentazione ed è quindi virtualmente assente. Un’ottima notizia per chi soffre di questa intolleranza che, in Italia oscilla intorno al 50% della popolazione, in particolar modo al Sud, e rappresenta una percentuale maggiore che nel resto d’Europa”.

Anche l‘intolleranza al glutine, piuttosto sottostimata, è in crescita esponenziale nel nostro Paese. E anche da questo punto di vista la ricerca ha evidenziato che il gorgonzola è gluten free in quanto la farina di frumento usata come substrato di crescita delle muffe è stata sostituita con l’amido di riso, cereale naturalmente privo di glutine.

A proposito di muffe, fa notare il professor Roberto Foschino, quelle che conferiscono al gorgonzola Dop le caratteristiche venature blu-verdastre e/o grigio-azzurre (erborinatura) “sono muffe ‘buone’, ovvero colture selezionate e adatte al consumo, e non hanno nulla a che vedere con quelle che possono svilupparsi durante la conservazione degli alimenti”.

Il Consorzio sottolinea anche che il gorgonzola è privo di additivi e conservanti, dal momento che per conservarlo sono sufficienti la pastorizzazione del latte e il sale.